Dalla Cina, Li Jianjun assembla tensioni del quotidiano
“A man who flies up to the sky”, a dispetto del titolo, non parla di voli spaziali. Lo spettacolo di Li Jianjun (oggi in prima nazionale al Teatro delle Moline di Bologna, ore 19, in replica fino al...
“A man who flies up to the sky”, a dispetto del titolo, non parla di voli spaziali. Lo spettacolo di Li Jianjun (oggi in prima nazionale al Teatro delle Moline di Bologna, ore 19, in replica fino al 23) conserva del viaggio stellare solo l'atmosfera soffocante delle navicelle. Ispirandosi all'artista russo Illja Kabokov, il regista e direttore artistico del New Youth Group racconta l'ansia quotidiana di quarantadue uomini e donne, rappresentati sul palco da otto attori mascherati. Le storie partono da esperienze reali mentre la scenografia assembla materiali di uso comune. Piano visivo e uditivo si alternano: la visione si svolge in silenzio finché il suono prende il suo posto nel buio. Li Jianjun esplora ciò che resta degli individui quando il sistema di cui fanno parte si lancia in una cieca “corsa all'oro”.
Claudia Nigrelli
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