Gazzetta di Modena

Collettivo Berlin: il brusio del mondo e le voci dei singoli

Una struttura ovale all'interno della quale si snodano 30 postazioni, ciascuna di fronte a uno schermo. Questa è l'organizzazione dello spazio di “Perhaps all the dragons...” del collettivo artistico...

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Una struttura ovale all'interno della quale si snodano 30 postazioni, ciascuna di fronte a uno schermo. Questa è l'organizzazione dello spazio di “Perhaps all the dragons...” del collettivo artistico Berlin, visto alla Chiesa S. Carlo. Da dietro i trenta monitor una schiera di persone appartenenti a diverse aree del mondo comincia a parlare. Con un continuo mormorio di sottofondo, i narratori davanti a noi monologano raccontando e raccontandosi, parlandoci di episodi legati alla propria vita e, di tanto in tanto, interagendo tra loro. Su una busta che estraiamo dalle postazioni è indicato il percorso che dovremo seguire all'interno dell'installazione. Alla fine avremo ascoltato cinque storie differenti. La sensazione che più rimane è legata all'immedesimazione negli altri, poiché chiunque di noi potrebbe essere stato al loro posto. “Perhaps all the dragons...” è metafora del costante brusio planetario in cui riverberano le migliaia di voci del mondo. Ci insegna che ognuna di queste ha una storia unica da raccontare.

Elisa Maddalena

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