Laterza: «Tre lezioni di storia per capire meglio l’attualità»
L’editore presenta gli incontri che inizieranno domenica al Teatro Storchi su Islam, democrazia e leader, linguaggio del Papa. «Modena, città attenta»
MODENA. Arrivano al Teatro Storchi di Modena le "Lezioni di storia", iniziativa nata nel 2006 e che ha visto un grande successo di pubblico in questi anni, promossa dalla casa Editrice Laterza.
A Modena propone tre appuntamenti con alcuni tra i più importanti docenti di storia della penisola.
Il primo è domenica, alle 17, con Franco Cardini che presenta il suo libro "Islam e Occidente ieri e oggi", in cui esplora il mondo musulmano, una realtà complessa e contraddittoria oggi sospesa tra jihad e business.
Il 13 novembre alle 17, Emilio Gentile presenta "Il capo e la folla. La genesi della democrazia recitativa" in cui si indaga il comportamento di capi e folle nella storia e le esperienze di personalizzazione del potere da Napoleone Bonaparte al Presidente Kennedy.
Infine, il 27 novembre alle 17, Alessandro Barbero presenta "Il linguaggio del Papa", come la Chiesa ha cambiato il modo di comunicare con il mondo, con i fedeli, con il potere e come si è confrontata con i grandi cambiamenti nel corso del tempo.
Gli eventi sono a ingresso libero e chi volesse ascoltare alcune delle passate lezioni nelle varie città può cercarle nell' app delle lezioni di storia che si scarica gratuitamente.
Giuseppe Laterza, quest'anno avete scelto di fare tappa a Modena...
«Sì, conosco bene l'attività culturale di Modena, è una città che stimo molto perché penso che in questi anni abbia dato dimostrazione di una grandissima vivacità culturale. Sono abituato a vedere come questa città reagisca in maniera straordinaria alle proposte culturali, anche quelle più sofisticate e impegnative. Dunque sono convinto che Modena avrà una reazione positiva a questa iniziativa, perchè la vedo come una città che è stata un modello anche per me. Noi abbiamo organizzato, infatti nel 2006, il Festival di Economia a Trento che ebbe un successo enorme, e il mio modello in quel caso fu il Festival Filosofia».
I libri di Cardini Barbero e Gentile sono usciti quest'anno?
«Sì, quello di Barbero è di questi giorni, dunque è un'assoluta novità, gli altri sono usciti qualche mese fa. Sono testi che affrontano temi di storia, ma molto incrociando l'attualità. Cardini infatti si occupa del rapporto con l'Islam, che con il terrorismo è diventato un tema di drammatica attualità; Gentile si occupa del problema del "capo", che oggi è un grande problema in tutto il mondo, cioè come è cambiata la politica attraverso i leader e la televisione. Barbero parte dalla famosa frase di Papa Francesco quando all'indomani della strage di Charlie Hebdo dissee: "Se qualcuno offendesse mia mamma gli darei un pugno", e ragiona su come è cambiato il modo di parlare dei papi tornando indietro fino a Gregorio VII. Da lì parte per una grande carrellata sulla storia della Chiesa nel rapporto con la modernità, cioè di come la Chiesa si sia confrontata con la perdita del potere temporale, con le guerre civili e sociali, visto attraverso il linguaggio dei Papi».
Come si svolgeranno le lezioni.
«Sono tutte lezioni preparate, quindi sono studiate apposta per essere semplici nella proposta e accattivanti, ma hanno dietro un grande lavoro di preparazione. I tre storici non sono soltanto tre studiosi che hanno dato contributi importanti alla scienza, ma sono tra bravissimi divulgatori, noi li abbiamo scelti perché sono tre persone che daranno al pubblico dello Storchi l'idea di cosa può essere uno storico quando ha una capacità così marcata di raccontare. Non è una chiacchierata improvvisata, si capisce che dietro c'è un grosso lavoro di ricerca e di costruzione del discorso».
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