Gazzetta di Modena

Micheli a Modena: «Un brutto weekend ma tutto da ridere»

di Nicola Calicchio
Micheli a Modena: «Un brutto weekend ma tutto da ridere»

Il regista Maurizio Micheli presenta "Il più brutto weekend della nostra vita”, da oggi a giovedì, alle 21, al Teatro Michelangelo di Modena.

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MODENA. Dopo due anni di tutto esaurito con la commedia “Signori… le paté de la maison”, al fianco di Sabrina Ferilli nella doppia veste di attore protagonista e regista, Maurizio Micheli presenta un nuovo lavoro del pluripremiato scrittore canadese Norm Foster. “Il più brutto weekend della nostra vita”, da oggi a giovedì, alle 21, al teatro Michelangelo di Modena.

La verità e le bugie di un’amicizia raccontate dal genio di Foster, con la sua capacità di risucchiarci in un umorismo che ci accompagna durante tutto lo spettacolo fino al calare del sipario. Con Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno, Antonella Elia.

Si usa dire che l’amore è alla base di tutto, è il sentimento che muove le cose del mondo e la vita degli esseri umani, ma accanto all’amore si collocano in ottima posizione altri sentimenti parecchio diffusi e molto popolari: l’antipatia, la mancanza di stima, l’indifferenza e il disprezzo verso il prossimo fino ad arrivare all’odio più totale e feroce.

«I quattro protagonisti di “Il più brutto week-end della nostra vita” - spiega Maurizio Micheli - non si vogliono bene, non si stimano anzi si detestano e nutrono ognuno nei confronti degli altri una forma di intolleranza e di insofferenza a stento trattenute. Credono di innamorarsi, ma non si innamorano, credono di divertirsi ma si annoiano, provano a cambiar vita ma non ci riescono. In realtà nessuno ama chi crede di amare e senza rendersene conto vivono una vita dominata da un’unica irrefrenabile passione: quella per sé stessi».

Micheli, raccontata così non sembra una commedia comica...

«Certamente che è comica. Ho scoperto questo autore canadese che scrive un po' alla Woody Allen. Non succedono grandi eventi, ma vi è un dialogo molto frizzante. Un dialogo forte, intelligente, veloce anche se oggi è difficile trovare un testo così. Non è una farsa ma una commedia sofisticata, salottiera con coppie sul non amore».

Sulla scena vi sono personaggi che non sono quelli che vogliono far credere.

«Esatto. Questi non fingono ma le cose se le dicono. E' un'antipatia dichiarata».

Arrivi da una commedia di successo con Sabrina Ferilli. Il pubblico come sta accogliendo questo nuovo lavoro?

«A Modena siamo solo alla terza tappa, ma nei due precedenti spettacoli la gente si è divertita. Speriamo che anche stasera possa accadere la stessa cosa. Sono fiducioso perché Modena non mi ha mai tradito. Il pubblico è competente».

Passi dal cinema al teatro, anche se il secondo resta il tuo vero amore.

«Ho iniziato col teatro nel 1970 in modo professionale, anche se prima stavo con alcune compagnie universitarie. Il teatro è il mio luogo ideale».

Fai spesso tappa a Modena. Com’è il pubblico?

«Sono più di vent'anni che io passo dal Teatro Michelangelo. Vi ho portato tanti spettacoli, a partire dai primi anni '90. È un teatro che conosco bene ed ho sempre trovato un bellissimo pubblico».

Cosa dici ai modenesi?

«Questo spettacolo non si può assolutamente perdere perché si passano circa due ore occupandosi dei fatti degli altri. Ma, in questo caso i fatti degli altri sono molto divertenti. La gente guarda le cose pensando che possano accadere solo agli altri e invece...».

Hai anche dei compagni di viaggio molto bravi.

«Siamo priprio un bel quartetto ed è bello lavorare in questa commedia fatta di ritmi».

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