Gazzetta di Modena

Premio Virginia Reiter, ecco le tre candidate

Premio Virginia Reiter, ecco le tre candidate

Eugenia Costantini, Sara Putignano e Anahì Traversi si contenderanno la vittoria giovedì alla cerimonia al teatro Argentina di Roma

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MODENA Riconoscere e promuovere la migliore attrice under 35 del panorama teatrale italiano nella fase iniziale della sua carriera, che si sia distinta nel corso della stagione: è questo lo scopo che si prefigge il Premio Virginia Reiter, che giovedì giunge alla sua XII edizione.

L’appuntamento, a ingresso libero, sarà al teatro Argentina di Roma a partire alle 21, con la giuria di esperti presieduta da Sergio Zavoli e composta da Rodolfo Di Giammarco, Gianfranco Capitta Maria Grazia Gregori ed Ennio Chiodi, la direttrice artistica della manifestazione Laura Marinoni e il padrino del Premio, il giovane ma già apprezzato attore Gabriele Falsetta.

Grande attesa per il nome della vincitrice: a contendersi la palma saranno Eugenia Costantini, Sara Putignano e Anahì Traversi.

La prima, figlia dell'attrice Laura Morante e del regista Daniele Costantini, si forma col metodo Lecoq e tra i suoi lavori più importanti troviamo in televisione la serie tv Boris, al cinema le collaborazioni con Giovanni Veronesi, Citto Maselli, Ernst Gossner, Paolo Genovese, Edoardo Leo e i fratelli Taviani, e in teatro tre anni di tournée con Carlo Cecchi.

Sara Putignano si diploma alla Silvio D’Amico di Roma e si perfeziona con Nekrosius, Clough, Karpov, Baur e Placido. E’ stata diretta da Ronconi, Salveti, Petroli, Farau, Rifici, Lallo. Mentre Anahì Traversi si forma al Piccolo Teatro di Milano; nel 2011 segue il corso biennale di perfezionamento del Teatro Laboratorio Toscana curato da Federico Tiezzi e dall’anno successivo prende parte a numerose produzioni teatrale. Nella stagione 2016 / 17 sarà protagonista nell’Elettra di Hugo von Hofmannsthal per la regia di Andrea Novicov.

Nel corso della serata avranno luogo anche le cerimonie di premiazione della quarta edizione del Premio Giuseppe Bertolucci - intitolato al regista che ha dato tanto impulso al Premio Reiter e ha ideato il Festival omonimo, e assegnato dal padrino Antonio Piovanelli a un talento scelto tra le migliori attrici europee delle giovani generazioni - e del Premio Virginia Reiter alla carriera, il cui padrino sarà Massimo De Francovich, alla interprete e doppiatrice italiana Paola Mannoni.

Il Premio Virginia Reiter vuole andare sempre più nella direzione del coinvolgimento e della ricerca di nuovi talenti, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni di professionisti. Ed è per questo che quest’anno l’iniziativa vanta la collaborazione degli ex allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, che hanno realizzato produzioni video a tema - dedicate alla figura di Virginia Reiter e del regista Giuseppe Bertolucci - in collaborazione anche con gli allievi dell’Accademia e della Scuola del Teatri di Roma.

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