“No Lander”: all'Astoria di Fiorano riflessione danzata sull’Odissea
Nuovo appuntamento della stagione teatrale del Teatro Astoria gestita da Tirdanza. Stasera, 2 novembre, alle 21, il sipario si alza su “No lander”, balletto ideato e coreografato da Riccardo Buscarini,...
FIORANO. Nuovo appuntamento della stagione teatrale del Teatro Astoria gestita da Tirdanza. Stasera, 2 novembre, alle 21, il sipario si alza su “No lander”, balletto ideato e coreografato da Riccardo Buscarini, interpretato da Danilo Caruso, Andrew Gardiner, Joshua Jones, Michael Kelland, Marc Stevenson. Lo spettacolo ha debuttato un anno fa a The Place di Londra ed una meditazione malinconica e sottile sui temi dell'Odissea di Omero. “No Lander” è anche un discorso sulla nostalgia e sull’appartenenza.
Cinque danzatori, esposti in uno spazio spietato, agiscono come marinai dispersi in mare. Nulla a cui aggrapparsi, senza radici, senza luce e senza terra. Sprofondati e immediatamente recuperati da un complesso lavoro di gruppo, come lottassero per afferrare qualcosa, la loro carne emerge dall’oscurità in torsioni elastiche e scultoree. Una cruda illuminazione industriale e un tappeto sonoro captato dal vivo si scontrano, trasformando la scena in una sorta di relitto abbandonato. La ricerca coreografica di Riccardo Buscarini alterna con matura consapevolezza elementi astratti e precipitazioni più distintamente metaforiche e simboliche, in una emotività calata direttamente nella capacità interpretativa dei danzatori.
Un senso di quieto smarrimento, giocato nelle soluzioni del rapporto tra assolo e lavoro di gruppo, evidenzia la tensione del coreografo a plasmare plasticamente il movimento in una direzione che non rinuncia a confrontarsi con la tradizione della danza contemporanea, reinterpretata in maniera del tutto originale con una sensibilità cine-pittorica, stavolta liberamente ispirata in particolare dalla grande tradizione pittorica romantica francese.
Se le forme coreografiche alludono inizialmente ai temi dell’accoglienza, del rifugio, dell’antagonismo alla solitudine in cui è calata l’esistenza dell’individuo, queste esplodono per trasformarsi nel pericolo dell’assuefazione, del controllo, del limite alla libertà e diversità individuale. Riccardo Buscarini, con questa creazione, racconta, in definitiva, con un linguaggio audace ed essenziale, e non senza una ammaliante corrente erotica, quanto la necessaria e meravigliosa scoperta dell’altro da sé non sia altro che uno sguardo gettato sul vuoto che ci separa dalle nostre origini.
Il giovane coreografo piacentino si è distinto con diverse creazioni che hanno vinto importanti premi nazionali e internazionali. L’ingresso allo spettacolo costa 18 euro, 16 il ridotto, 15 per soci Coop e tesserati Arci, 2 euro i diritti di prevendita. Viene praticato uno speciale sconto famiglia (1 adulto con bambino): per gli adulti accompagnatori ridotto (anziché intero) e per i bambini fino ai 12 anni non compiuti ridotto euro 8 (anziché euro 16); inoltre non sono applicati i diritti di prevendita. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0536/404371.
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