Modena. Pasotti: così i classici ci parlano dell’attualità
L’attore: «Dal teatro alla letteratura, dalla danza al cinema: diversi linguaggi per esplorare il mondo che ci circonda»
MODENA. “Da Shakespeare a Pirandello”, il progetto culturale di Davide Cavuti, prodotto dalla Stefano Francioni Produzioni, andrà in scena domani alle 21 al Teatro Michelangelo di Modena. Un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandi scrittori, William Shakespeare e Luigi Pirandello, i cui testi saranno interpretati dall’attore Giorgio Pasotti con la regia di Davide Cavuti e la voce fuoricampo di Edoardo Siravo. In scena, accanto a Giorgio Pasotti, la ballerina Claudia Marinangeli, con le coreografie di Loredana Errico, le musiche originali di Davide Cavuti e la rielaborazione dei testi a cura di Sara Di Giuseppe.
Lo spettacolo sarà suddiviso in tre quadri. Il primo, un omaggio al più grande drammaturgo del mondo, William Shakespeare, con l’interpretazione di alcuni suoi sonetti e di brani tratti da “Giulio Cesare” e “Amleto”. Il secondo, un omaggio a Luigi Pirandello con “L’uomo dal fiore in bocca”, testo firmato dallo scrittore italiano vincitore, nel 1935, del Premio Nobel per la Letteratura. Il terzo e ultimo quadro racconterà le storie scritte da alcuni Autori del Novecento.
Abbiamo chiesto a Giorgo Pasotti se questo reading-spettacolo mette insieme letteratura e teatro.
«Sicuramente, anche se va oltre – spiega il protagonista – È uno spettacolo che vede l'interazione con il pubblico e che vuole unire linguaggi che vanno dalla recitazione classica teatrale al reading, ma vi sono anche spezzoni di film che verranno proiettati su uno schermo».
Cosa hanno in comune Shakespeare e Pirandello?
«Non hanno in comune nulla se non fosse che uno è l'autore più rappresentato nel teatro mondiale; l'altro è invece l'autore più rappresentato del teatro italiano. Questo viaggio però è la scusa per parlare anche di altro come l'attualità, l'amore e tutto quello che ci circonda, nel bene e nel male. A questi due autori aggiungerei anche Arlecchino che ci accompagna in questo viaggio. Un viaggio più leggero e sicuramente ironico».
Lo spettacolo a quale pubblico è rivolto?
«È uno spettacolo, ironico e leggero che piace a tutti, specialmente ai giovani. Lo scopo è quello di ripopolare i teatri con i giovani. Era un sogno che covavo da parecchio tempo e che adesso ho potuto realizzare. È un lavoro che mi dà la possibilità per parlare in modo diretto ad un pubblico, ma si affrontano anche grandi classici. Deve passare il messaggio che è uno spettacolo che non annoia».
È vero che sta lavorando al tuo secondo film come regista. Può anticipare qualcosa?
«È un progetto ancora in fase di costruzione ed è prematuro parlarne adesso».
Vuole fare un appello ai modenesi per invogliarli a venire al Michelangelo?
«Certo. Venite a teatro perché non si tratta del solito reading. Partendo dai classici si parla di tutto quello che ci circonda. È un viaggio del mondo di oggi».
Questo il pensiero del regista Davide Cavuti: «Attraverso alcuni brani tratti dalle loro opere, si potranno cogliere gli aspetti della vita dell’Uomo quali l’essere, l’apparire, l’amore, la politica, il futuro».
Biglietti disponibili sui circuiti CiaoTickets www.ciaotickets.com, VivaTicket www.vivaticket.it e presso la biglietteria del Teatro Michelangelo, settore unico al costo di 15 euro (inclusi diritti di prevendita).
Nicola Calicchio
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