Gazzetta di Modena

Antonio Amadei: un violoncello per le Suite di Bach

di Andrea Marcheselli
Antonio Amadei: un violoncello per le Suite di Bach

...

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. “Il ragionamento delle forme” è il titolo del primo appuntamento, oggi, alle 16.30 con “Suoni entro le mura”, la rassegna musicale che ogni autunno si tiene nella Rocca di Vignola e che quest’anno avrà come sottotitolo “Images visuelle et sonores”. Ad ogni concerto, infatti, si assocerà l’esposizione di alcuni quadri di significativi artisti contemporanei che faranno da corredo alle esibizioni musicali seguendo un tema specifico. Dopo quello odierno, in cui all’esecuzione del violoncellista Antonio Amadei della “Suite n° 1 in Sol Maggiore BWV 1007” di J.S. Bach e di una sua “Suite in re per violoncello e voce” si collega una mostra del modenese Elio Brighenti, le prossime domeniche di novembre vedranno alternarsi l’arte di Bruno Ritter (il 13) associata, “A oriente del Sole e a occidente della Luna”, alle musiche di Grieg e Sibelius eseguite dal duo Valentina Medici (soprano) e Marco Bedetti (pianoforte); quindi i dipinti di Giorgio Burnelli (il 20), che sotto il titolo di “Tableaux d’une exposition” si incroceranno con una “Promenade pittorica” dei giovani compositori del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna; il 27 sarà poi l’opera del vignolese Domenico Simonini a confrontarsi, sotto il tema di “Extended Wood Percussion”, con le musiche di Johnson, Donatoni, Borzelli, Svensson e Battistelli eseguite da Simone Beneventi alla marimba; infine, il 4 dicembre la Rocca vignolese ospiterà un’interprete d’eccezione, la pianista Irene Veneziano, la quale, dopo varie incisioni discografiche e tournée in Europa, America, Africa e Asia, approderà a Vignola con un programma tutto dedicato all’acqua con musiche di Chopin, Listz e Debussy, accompagnata dall’arte di Maria Luisa De Grada. Antonio Amadei, invece, il violoncellista protagonista del concerto di questo pomeriggio, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha all'attivo un'importante esperienza concertistica maturata sia in assolo che in Trio, con i fratelli Liliana e Marco. Oggi eseguirà una composizione conosciuta per essere fra le più note e le più virtuosistiche opere mai scritte per violoncello, un po’ come tutte le “Suite per violoncello” scritte da Bach fra il 1717 e il 1723; il secondo brano invece è una sua creazione il cui primo movimento è un’introduzione per arrivare ai successivi cinque che si ispirano alla filosofia dei cinque elementi d’oriente: legno, fuoco, terra, metallo, acqua, caratterizzati anche dai colori verde, rosso, giallo, bianco e nero. Dal canto suo il pittore Lelio Brighenti si distingue per una ricerca improntata su un ragionamento su forma e colore che produce immagini intime e poetiche. Quasi in punta di piedi, Brighenti sembrerebbe cercare di non creare disturbo entrando nel grande mare della fantasia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google