Gazzetta di Modena

Modena, arriva Pepe Mujica: in un libro la sua vita da “pecora nera”

di Nicola Calicchio
Modena, arriva Pepe Mujica: in un libro la sua vita da “pecora nera”

È  stato l'uomo che ha combattuto sul campo il regime, il politico che da capo dello Stato devolveva il 90% dello stipendio alle Onlus e che girava sulla Volkswagen Maggiolino vivendo di poco,...

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MODENA. È  stato l'uomo che ha combattuto sul campo il regime, il politico che da capo dello Stato devolveva il 90% dello stipendio alle Onlus e che girava sulla Volkswagen Maggiolino vivendo di poco, l'economista che ha predicato la “sobrietà”. José Mujica, il presidente dell’Uruguay, dal 2010 al 2015, ha lasciato un segno per il suo porsi “fuori dal coro” nell’atteggiamento, nel modo di comunicare, nelle scelte economiche e di ogni genere operate spesso sconvolgendo i più comuni atti di protocollo. Una figura molto amata e conosciuta a livello mondiale e a tratti anche controversa, “Una pecora nera al potere” (Lumi editore), appunto, come titola il libro che racconta la sua storia, da poco tradotto in Italia: “Pepe” sale sul palco del Forum Monzani questa sera alle 21.15.

In queste pagine la sua storia è tratteggiata seguendo un ritmo vertiginoso, attraverso aneddoti, ricordi e dialoghi tra gli autori che con Mujica hanno trascorso innumerevoli ore di chiacchierate, prima e durante il suo mandato. Un ritratto che emerge in modo sfaccettato dai capitoli che richiamano gli attributi del suo carattere. La traduzione italiana, improntata mantenendo il più possibile l’immediatezza e la spontaneità tipiche del “Pepe”, mira a far conoscere anche nel nostro Paese questo personaggio internazionale e a far emergere alcuni dei valori che possono essere importanti sia per un leader che per la società intera: coerenza, sobrietà e passione. «È fondamentale difendersi dagli attacchi del mercato. E per far ciò serve la sobrietà nel vivere, che consiste nel trovare il tempo di vivere. Questo è l’unico reale esercizio della nostra libertà».

Sono le parole di Josè Pepe Mujica, personaggio di rilievo internazionale per la particolarità della sua presidenza, cinque anni che hanno segnato una svolta nel paese uruguaiano. Ma il suo è stato anche un esempio per il mondo. «Tutti gli esseri umani sono liberi - ha detto Mujica - ma è fondamentale che utilizzino il proprio libero arbitrio. Ad esempio, quando lavoro, perché ne ho necessità, non sono libero. Però, quando faccio qualcosa che mi piace, allora sì che sono libero».

Per Mujica è tutta una questione di come ci si pone nei confronti del mondo: o soggiogare alle regole del mercato, del sistema e del materialismo, divenendone schiavi, oppure cercare di distaccarsi da tutto questo: "Se non posso cambiare il mondo posso cambiare la mia condotta personale e la posso cambiare adoperandomi nella ricerca della felicità", il suo pensiero ricorrente. Una lotta individuale, quindi. Una lotta che deve avere un solo risultato, un solo scopo: la felicità. Questo il messaggio di Mujica ai giovani: «La vita è un miracolo, essere vivi è un miracolo. E non possiamo vivere oppressi dal mercato che ci obbliga a comprare, ancora e ancora. Anche perché non paghiamo con i soldi, ma con il tempo della nostra vita».

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