Gazzetta di Modena

ViaEmiliaDocFest: in passerella il top del documentario

di Nicola Calicchio
ViaEmiliaDocFest: in passerella il top del documentario

MODENA. Il meglio del cinema documentario italiano, convegni, incontri con i registi, aperitivi, djset, libri, mostre e performance: il Modena viaemili@docfest, giunto alla settima edizione, si...

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MODENA. Il meglio del cinema documentario italiano, convegni, incontri con i registi, aperitivi, djset, libri, mostre e performance: il Modena viaemili@docfest, giunto alla settima edizione, si sposta in centro storico, al cinema Astra e alla Sala Truffaut. Il festival si svolge da domani a domenica con una rassegna di 16 tra film e documentari tutti a ingresso libero (tranne l’anteprima di domani alla Sala Truffaut) con anteprime nazionali e regionali in gran parte riprese da “L’Italia che non si vede”, la rassegna itinerante del cinema del reale curata da Ucca (associazione unione circoli cinematografici) e, più in generale, con film sulla realtà sociale contemporanea e sulla storia del nostro Paese con un occhio di riguardo al meglio di ciò che si produce in Emilia - Romagna. Il festival è stato presentato nella sede comunale alla presenza dell'assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza, del presidente dell'Arci Anna Lisa Lamazzi, dei direttori artistici del festival Fabrizio Grosoli e Roberto Roversi. «Oggi - spiegano i due - dopo un lungo percorso e grazie al lavoro di sperimentazione e sensibilizzazione culturale di importanti registi, primo tra tutti il pluripremiato Gianfranco Rosi che con “Fuocoammare” rappresenterà l’Italia agli Oscar, il cinema documentario ha allargato i propri confini conquistando un ruolo di primo piano ai festival e con il pubblico, dimostrando che oggi la voglia di raccontare, ascoltare e riflettere sul reale è forte e viva». Per Anna Lisa Lamazzi «lo spostamento in centro storico è un segnale di crescita, che sottolinea come in questi anni si sia lavorato sulla rete e sulla partecipazione per creare un festival sempre più di qualità». Crescita e consolidamento della rete sono stati sottolineati anche dall’assessore Cavazza. «Questo festival - ha detto - sa mettere in gioco energie diverse e affrontare temi coraggiosi con la straordinaria capacità del cinema di raccontare storie e farci riflettere, sviluppando uno sguardo più attento e critico sulla realtà». Il festival propone un omaggio a Claudio Giovannesi, autore cresciuto nutrendosi di cinema del reale e arrivato al successo con “Fiore”, un film che affronta il tema dei giovani e della loro affettività in prigione ed è uno dei lungometraggi protagonisti della rassegna che il festival dedica al carcere, argomento complesso raccontato sia attraverso il cinema sia con “Il cielo in una stanza”, convegno in collaborazione con Università di Modena e Reggio Emilia. Al festival, oltre a Giovannesi, ci saranno Federica di Giacomo, premio Orizzonti al Festival di Venezia 2016 con il suo “Liberami”; Rossella Schillaci con “Ninna nanna prigioniera”, presentato in anteprima mondiale al Biografilm 2016; Stefano Cattini con “L’albero della piazza”; Daniele Greco, fresco del premio “I love g.a.i.” (giovani autori italiani) a Venezia 2016 con Mauro Maugeri per “A lu cielu chianau”; Gianfranco Giani con “Le scandalose”; Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan con “L’ultima spiaggia” presentato a Cannes 2016; Alex Infascelli con, in anteprima, “S is for Stanley”; Nico Guidetti con “Denominazine d’origine popolare”; Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli con “Ogni opera di confessione”. Il programma del festival, che comprende anche la serata di premiazione del concorso web viaemili@docfest, si arricchisce di eventi con “extraDoc”: esposizioni, performance, djset e concerti. Anteprima festival stasera, alle 20.45, nella sede municipale di San Possidonio, con “Fukushima: a nuclear story” di Matteo Gagliardi che al termine della proiezione incontrerà il pubblico.

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