Gazzetta di Modena

Con “Liberami” si apre stasera viaemili@docfest

Con “Liberami” si apre stasera viaemili@docfest

Prende il via alle 21 alla Sala Truffaut la settima edizione della rassegna dedicata al documentario

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MODENA. Prende il via oggi la settima edizione di viaemili@docfest che, fino a domenica, propone il meglio del cinema documentario italiano, convegni, incontri con registi, aperitivi, dj-set, libri, mostre e performance. Si inizia, alle 21, alla sala Truffaur di via degli Adelardi 4, con “Liberami” di Federica Di Giacomo, miglior film della sezione “Orizzonti” al Festival di Venezia 2016. Storia di malessere, possessione, esorcismi e di come può essere vissuta la religione. Il  protagonista del suo documentario Padre Cataldo, 77 anni, è uno degli esorcisti più ricercati in Sicilia, e non solo. «All’inizio cercavo storie per un film sulle ossessioni in tempo di crisi, sul disagio psichico, una sorta di viaggio fra le dipendenze mentali. Non mi aspettavo però di imbattermi in una notizia ancora più folle delle mie più folli aspettative», racconta la regista. «Un giorno scopro che la Chiesa cattolica organizza un corso di formazione per preti e che la Sicilia con i suoi 20 esorcisti era la regione più all’avanguardia insieme alla Lombardia». In questo caso il documentario si mette al servizio di un tema metafisico, l’antica lotta fra il bene e il male, tra il diavolo e Cristo che ha sempre scosso le coscienze popolari. La regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione. Il biglietto d'ingresso costa 2 euro riservato a soci Circuito Cinema. Alle 18.30 inaugura la mostra “CliCiak”, allo spazio di via Carteria 42, con selezione di foto di film, documentari, cortometraggi e per la tv dal concorso nazionale per fotografi di scena promosso dal Comune di Cesena a cura di Antonio Maraldi. Tra i fotografi premiati Simone Falso, Maria Spada, Emanuela Scarpa, Francesca Casciarri. Mostra aperta fino a domenica dalle 16.30 alle 20. In Sant'Eufemia 55 e 88 si potrà invece visitare “C'era già tutto. 30 anni di disegni di Andrea Chiesi”, curata da Mina Studio e Hiro Proshu Gallery (da oggi a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato ingresso libero).

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