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Danio Manfredini stasera al Temple con “Vivi per niente”

Danio Manfredini stasera al Temple con “Vivi per niente”

SASSUOLO. Ha preso  il via il progetto “Danio Manfredini. Una retrospettiva” sostenuto da ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia-Romagna, che sarà caratterizzato dalla presenza di...

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SASSUOLO. Ha preso  il via il progetto “Danio Manfredini. Una retrospettiva” sostenuto da ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia-Romagna, che sarà caratterizzato dalla presenza di Danio Manfredini con alcuni dei suoi spettacoli cult e con incontri con il pubblico presso alcuni spazi sia della provincia di Reggio Emilia sia di Sassuolo.

Stasera, alle 21, al Teatro Temple di Sassuolo, la retrospettiva prosegue con “Vivi per niente, parole e immagini tra musica e teatro”, un incontro con Danio Manfredini, Cristina Pavarotti, Mara Cerri e Magda Guidi. L'ingresso è gratuito. “Vivi per niente” è il primo disco di canzoni originali di Danio Manfredini, uscito a marzo 2016.

Da messaggi di segreteria telefonica, diari, lettere e memorie, appunti sparsi sulla follia, il dolore e la fame d’amore hanno preso voce, ritratti di esistenze ai bordi che raccontano dello scomparire, dell’essere dimenticati e dimenticare che si vive e respira vagando di notte senza meta, fra le pareti di un cinema a luci rosse, di un manicomio, di una prigione, di una ordinaria casa-prigione, vissuta col marito di una vita o col compagno tossicodipendente.

Quasi tutto il mondo affettivo e d’indagine di Danio Manfredini, in parte già oggetto di trasfigurazione teatrale, si ritrova qui distillato in pochi minuti di canzoni.

Attraverso la proiezione dei video associati alle canzoni, tra i quali un inedito, Danio racconta la genesi del progetto e il rapporto tra musica, teatro e immagine nella sua produzione artistica.

Danio Manfredini è una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali “Miracolo della rosa” (Premio Ubu 1989), “Tre studi per una crocifissione” e “Al presente” (Premio Ubu come miglior attore); lavori più corali come “Cinema Cielo” (premio Ubu come miglior regista) e “Il sacro segno dei mostri”. Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale di Rubiera, che ricerca nuovi linguaggi della scena, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni.

Alla Corte Ospitale è in questi giorni al lavoro su Luciano (titolo provvisorio), il suo nuovo spettacolo tra omosessualità e follia. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 16 novembre al Teatro Asioli di Correggio. (nic.cal.)

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