Gazzetta di Modena

C'era una volta a Modena

Volti e storie di Mirandola cultura, arte e... Al Barnardon

Volti e storie di Mirandola cultura, arte e... Al Barnardon

Don Gavioli e i “Quaderni della Bassa”. Il lunario in dialetto nato nel 1879

2 MINUTI DI LETTURA





Segue da pag. 23

Un ruolo importante aveva avuto un caro amico, Bruno Andreolli, mirandolese grande storico del Medioevo, già Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Mirandola, scomparso purtroppo l'anno scorso, a cui quest'anno, nell'anniversario della morte, il Comune e il Centro internazionale di cultura "Giovanni Pico della Mirandola" hanno dedicato due giornate di studi.

Ma a Mirandola c'è anche dal 1879 il lunario de "Al Barnardon" con l'indicazione delle feste, sagre e fiere del Mirandolese e dintorni. Scritto interamente in dialetto mirandolese, da oltre centotrenta anni costituisce un autentico documento di costume di un'epoca e di una "cultura popolare", assiduo testimone delle vicende, ora tristi ora liete, della terra mirandolese. Infatti, al centro del lunario vi è il Dascors general (Discorso generale), in cui viene riassunto e commentato in maniera ironica e goliardica l'anno precedente e si fanno le famose previsioni meteorologiche per l'anno a venire (freddo in inverno e caldo in estate), sempre azzeccate in oltre 130 anni di storia del lunario.

"L'origine di questo lunario è abbastanza curiosa e val la pena di essere raccontata. Prende il nome da un certo Antonio Bernardi, nato alla Mirandola nel 1759 e morto nel 1859. Era un tipo abbastanza strano: si piccava di astrologia, era un grande ammiratore del Duca Francesco V, odiava i Francesi e i Piemontesi … Acerrimo avversario delle teorie di Galilei e di Copernico, il nostro Bernardi, detto ovviamente "al Barnardon", affermava che la terra se ne stava ferma e tranquilla, mentre era il sole che girava. Per difendere la sua teoria scrisse persino un libro, intitolato Novissimo sistema planetario … In suo onore, per ricordare in modo scherzoso le qualità astrologiche di Antonio Bernardi, nel 1879 fu pubblicata a Mirandola la prima edizione del "Barnardon". Sulla testata, il viso occhialuto del Bernardi intento a scrutare il cielo con un lungo canocchiale".

P. S. Ho tratto questo brano da un libro da leggere, Mirandola. 30 secoli di cronaca, che Giuseppe Morselli pubblicò nell'ormai lontano 1976.

Rolando Bussi

bussirolando@gmail.com

(53, continua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google