Gazzetta di Modena

“Ci vuole un fisico” ultimo ciak «Qui un’esperienza fantastica»

di Serena Fregni
“Ci vuole un fisico” ultimo ciak «Qui un’esperienza fantastica»

La troupe ha finito le riprese della pellicola che arriverà sugli schermi nel 2017 «Ci siamo affezionati ai modenesi e a questa città accogliente e incantevole»

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MODENA. Tra battute e sorrisi la troupe del centro sperimentale di Roma, dopo le ultime ore di girato in un cortile di via Berengario, si accinge a lasciare Modena. La produzione di “Ci vuole un fisico” è rimasta davvero soddisfatta, in particolare dell’ospitalità dei modenesi, un ricordo che porteranno a casa, come raccontano i protagonisti del film, Alessandro Tamburini e Anna Ferraioli Ravel: «Sono stati tutti gentili e cordiali con noi e ci siamo affezionati a Modena e ai modenesi». Tamburini, anche regista del film e romagnolo, ricorda anche un altro punto forte di Modena che non dimenticherà, ovvero l’ottima cucina che li ha accompagnati in queste quattro settimane di riprese: «È una città dai sapori unici e siamo tutti ingrassati - scherza Tamburini - a forza di tortellini e gnocco fritto ma siamo contenti del risultato raggiunto». Riprese che hanno interessato gran parte del centro storico, diversi cortili e appartamenti, alcuni locali modenesi e ovviamente le vie e gli angoli del centro di cui l’attrice Ferraioli si è letteralmente innamorata: «Ci sono angoli unici in questa città e voglio restare qui, è splendida e l’ospitalità che abbiamo trovato è davvero lodevole». Un saluto alla troupe dove non è mancata la presenza del sindaco Giancarlo Muzzarelli, felice che il film abbia immortalato la bellezza modenese: «Abbiamo una città bellissima e il lavoro di questi giovani avrà sicuramente reso giustizia alla nostra Modena, mi ha fatto molto piacere averli qui e speriamo di rivederli per la presentazione del film, una volta uscito». Il film, prodotto dal centro sperimentale e anche da Rai Cinema, è incentrato sul racconto di due giovani protagonisti, un ragazzo insicuro e in sovrappeso, interpretato da Tamburini che casualmente conosce una ragazza (la giovane attrice Anna Ferraioli Ravel, ex allieva del centro sperimentale), molto magra invece, dimagrita di proposito per amore. Dopo l’incontro, avvenuto mentre i due stanno aspettando due persone che non si sono presentate, i protagonisti trascorreranno una nottata in giro per Modena e da lì inizieranno a piacersi e decideranno di vendicarsi verso i due che hanno dato buca all’incontro. Anche la produttrice del film Elisabetta Bruscolini del centro sperimentale ringrazia Modena, l’impegno di tutti, dalla Polizia Municipale che è stata molto disponibile con la troupe, all’amministrazione comunale: «Siamo stati molto bene a Modena e speriamo di tornarci magari con un altro film». Bruscolini ricorda anche il grande impegno dei giovani nel cinema, costante che il centro sperimentale vuole continuare a promuovere: «Abbiamo e abbiamo avuto tanti giovani al lavoro con diversi film e ci fa piacere vedere come anche la Regione Emilia Romagna supporti il cinema perché è un lavoro che impegna tantissime persone». Ringraziamenti da parte di Bruscolini e della troupe anche verso l’ospitalità di Formigine, dove l’amministrazione ha accolto la produzione per alcune riprese e anche nei confronti del comitato degli Orti di Sant’Agnese e San Damaso che hanno ospitato alcune scene del film. Adesso non c'è che da attendere l'uscita del film, prevista per il 2017.

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