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La Cina protagonista al Pavarotti con la Hangzhou Orchestra

La Cina protagonista al Pavarotti con la Hangzhou Orchestra

MODENA. Una delle più importanti orchestre cinesi, la Hangzhou Philharmonic Orchestra diretta da Yang Yang, sarà la protagonista del secondo concerto in cartellone per questa stagione, che andrà in...

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MODENA. Una delle più importanti orchestre cinesi, la Hangzhou Philharmonic Orchestra diretta da Yang Yang, sarà la protagonista del secondo concerto in cartellone per questa stagione, che andrà in scena martedì alle 21 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Stella della serata, il solista Haochen Zhang, vincitore nel 2009 del Concorso Pianistico Internazionale “Van Cliburn” e straordinario virtuoso interprete.

Il pianista sarà impegnato assieme all'orchestra nel “Secondo Concerto in sol minore op.16” di Sergej Prokof'ev, nella “Seconda Sinfonia di Rachmaninov in mi minore op. 27”, nel “Concerto n.1 in mi bemolle maggiore S 124” di Franz Liszt e in una selezione di brani per orchestra di Bao Yuankai tratti da “Yanhauang Fengqing”, raccolta di canzoni popolari cinesi.

Il brano di Prokof'ev è uno dei più spettacolari e difficili concerti del repertorio per pianoforte e orchestra, con virtuosismi degni del romanticismo ottocentesco. L'inquietudine è il filo conduttore della sinfonia di Rachmaninov. Composta tra l'ottobre 1906 e il gennaio 1908 quasi completamente a Dresda, viene eseguita per la prima volta il 26 gennaio 1908 a San Pietroburgo, raggiungendo l'apice del successo a Londra. Unica composizione di Rachmaninov priva di pianoforte, è da sempre terreno d'elezione dei direttori d'orchestra di scuola russa, e ha una partitura che permette alle prime parti di mettersi in mostra con numerosi assoli.

I quattro movimenti tradizionali risultano legati a due a due da tratti comuni: il primo con il terzo, il secondo con il quarto. Il piano è eroicamente protagonista del brano di Liszt nel quale l'orchestra tenta di contenerlo e di inquadrarlo in un discorso comune, ma con scarso successo, finendo per fare da cornice ad un notturno la cui melodia, suadente e nostalgica, coinvolge prima il clarinetto, poi due violini soli in un dialogo abbandonato.

La Hangzhou Philharmonic Orchestra è stata fondata di recente, nel 2009, ma è diventata velocemente una delle più interessanti orchestre sinfoniche della Cina. In questi anni, sotto la guida di Yang Yang in qualità di direttore artistico e musicale, il suo elevato livello artistico, la vivacità e brillantezza del suono, ne hanno decretato il successo facendola diventare una delle orchestre più accreditate e seguite in tutto il mondo e permettendole di espandere il proprio repertorio tra diverse forme artistiche, tra cui sinfonica, opera, balletto, musica da camera e colonne sonore.

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