Soliera: il teatro in 18 titoli per la stagione del decennale
Si comincia domani con InFaust degli allievi della scuola Mechanè di Correggio Poi De Summa, Pop Opera, Compagnia Dalmacco, Stefano Cenci e tanti altri
SOLIERA. A pochi giorni dall’inaugurazione di Habitat, il nuovo polo culturale che verrà presentato sabato, la Fondazione Campori, con il Comune, ha illustrato la nuova stagione teatrale articolata in nove spettacoli, altrettanti rivolti a famiglie e bambini e un cospicuo programma di laboratori, il tutto nel decennale della fortunata formula “Arti Vive Habitat”. Il cartellone è stato presentato all'enoteca Archer di Modena, alla presenza di Simona Bezzi, direttore Fondazione Campori e Stefano Cenci, direttore artistico Arti Vive Habitat. «Come Fondazione - ha precisato Bezzi - siamo soddisfatti che il progetto coinvolga gli studenti, specialmente con i laboratori, ma agiamo su ogni fascia di età. Proporre determinati spettacoli è anche fare educazione». «Il progetto Arti Vive compie dieci anni - ha proseguito Cenci - ed è nato per dare voce anche alla Provincia, in un momento il cui il teatro non gode di buona salute. Chi invece ha spinto sulla qualità adesso sta raccogliendo i frutti».
Da Oscar De Summa ad Armando Punzo, la stagione solierese presenta lavori diversi a comporre un paesaggio del teatro italiano. Si comincerà domani 17 novembre, alle 21, con “InFaust”, uno spettacolo creato con gli allievi della scuola di teatro Mechanè di Correggio, l’esito di un laboratorio guidato da Stefano Cenci, dove si sono sperimentate logiche e pratiche dello stare in scena assecondando e allenando le possibilità dei nostri sensi. Il 24 novembre Oscar De Summa tornerà a Soliera con “La sorella di Gesù Cristo”, il terzo capitolo della sua viscerale trilogia della provincia, dopo gli applauditi “Diario di provincia” e “Stasera sono in vena”. A dicembre sono due gli spettacoli in cartellone: il giorno 7 la Compagnia Pop.Opera proporrà “Onora il padre e la madre”, uno spettacolo creato dai fratelli Roberto e Antonella De Sarno, che indaga sulle origini familiari per abbracciare radici comuni a tutti. Gli Omini torneranno invece il 15 dicembre per mettere in scena “Più carati”, una favola antica calata nella contemporaneità, performata nell’inconfondibile stile della compagnia toscana. Nel 2017 arriveranno “I giganti della montagna atto III”, il dramma pirandelliano rimasto incompiuto e rivisitato dalla compagnia pugliese Principio Attivo Teatro, per la regia di Giuseppe Semeraro (2 febbraio), mentre la Piccola Compagnia Dammacco presenterà “Esilio”, uno spettacolo che vede in scena Serena Balivo e Mariano Dammacco (16 febbraio). Il 2 marzo in scena andrà “La giraffa”, con la regia di Stefano Cenci e gli attori del laboratorio permanente di Arti Vive Atelier, e il 16 marzo la Compagnia della Fortezza di Volterra approderà a Soliera con “Mercuzio e altre utopie realizzate”, messo in scena da Armando Punzo e Aniello Arena (il protagonista del film “Reality” di Matteo Garrone). La chiusura della stagione (30 marzo) offrirà uno spettacolo davvero atteso: “La vita ferma. Sguardi sul dolore del ricordo” con Riccardo Goretti, Alice Redini e Simona Senzacqua, diretti da Lucia Calamaro, anche autrice del testo. La critica teatrale ha parlato di “meraviglia, di incanto, di fronte alla qualità cristallina della scrittura e di certe soluzioni drammaturgiche e scenografiche”. La prenotazione dei biglietti è gratuita telefonando al 347/3369820.
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