A passo di danza contro la violenza sulle donne
Al “Pavarotti” lo spettacolo “#Cittadine! Alla conquista del voto” che declina al femminile la storia
MODENA. La storia a passo di danza. Così il vicesindaco Gianpietro Cavazza ha presentato lo spettacolo di danza “#Cittadine! Alla conquista del voto” che andrà in scena al Comunale Luciano Pavarotti lunedì 21 novembre alle 21, e martedì 22 novembre alle 10 (per le scuole). Un evento che si colloca all'interno delle manifestazioni realizzate in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, che ha visto l'unione sinergica di tante realtà. «La collaborazione tra scuole di danza, Teatro, centro documentazione donna, Ater, Fondazione nazionale della danza, Istituto storico, Fondazione Cassa di Risparmio e Comune è stata fondamentale - dice Vittorina Maestroni, presidente del centro documentazione donna - l'argomento è di quelli un po' bistrattati nelle scuole e si sentiva la necessità di un momento di formazione come questo». «Le arti devono dare spunti per riflettere - aggiunge il direttore della Fondazione Teatro comunale di Modena, Aldo Sisillo - e se questa discussione avviene in teatro con le nuove generazioni, non può che essere stimolante». Il progetto è di portata nazionale, ma la nostra Regione e la nostra provincia sono state particolarmente virtuose nel suo sviluppo come spiega Rosanna Pasi, presidente della federazione nazionale associazioni scuole di danza: «Il progetto “Leggere per Ballare” permette di unire due linguaggi fondamentali nella divulgazione didattica: la lettura e l'arte della danza. Sebbene la prima sia di più immediata fruizione e quindi inseribile all'interno della programmazione di tutte le scuole, la danza viene ancora vista come uno svago, più che un'arte attraverso la quale educare e divulgare». I ballerini che saliranno sul palco saranno 113, appartenenti a sette scuole modenesi (Scuola d'Arte Talentho, La Capriola Centro Danza, La Fenice, Officina Danza Studio, Khorovodarte, Tersicore, New Dance di Jon B Polo). Danzeranno diretti da Arturo Cannistrà, su testi da documenti storici e brani letterari come “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” (1791) di Olympe de Gouges, ma anche interventi parlamentari come quello del deputato Giuseppe Zanardelli in risposta alla petizione promossa da Anna Maria Mozzoni (1880), o quello del deputato Filippo Turati (1913) ispirato dalle posizioni suffragiste di Anna Kuliscioff. I brani letterari, invece, sono stati tratti da romanzi come “Una donna” di Sibilla Aleramo, “Pane nero” di Miriam Mafai, “L'Agnese va a morire” di Renata Vigano e “A guardare le nuvole” di Mirella Tassoni. Alcune scene sono state ispirate da articoli e inchieste giornalistiche dei primi anni del Novecento che restituiscono le voci di Maria Montessori, Antonio Fogazzaro, Margherita Sarfatti e di altri intellettuali dell'epoca. I biglietti per lo spettacolo del 21 novembre sono già in vendita a 12 euro alla biglietteria del Comunale in corso Canalgrande 85.
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