Gazzetta di Modena

festival mente locale - visioni di territorio

Al Cantelli arriva “Inagibile” il sisma visto da un musicista

Al Cantelli arriva “Inagibile” il sisma visto da un musicista

VIGNOLA. Dopo essere stato presentato e premiato a Bellaria Film Festival, Viaemili@docfest e Parma International Music Film Festival, il film “Inagibile” sarà proiettato stasera alle 20.30 al...

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Dopo essere stato presentato e premiato a Bellaria Film Festival, Viaemili@docfest e Parma International Music Film Festival, il film “Inagibile” sarà proiettato stasera alle 20.30 al Festival “Mente locale-visioni di territorio” al teatro Cantelli. Raccontare il territorio italiano attraverso l'audiovisivo è l’obiettivo del festival che si svolge fino a domenica e il cui cuore è il concorso nazionale “Mente locale” alla prima edizione con 13 opere in concorso (187 quelle iscritte), di cui otto in anteprima regionale e una assoluta. “Inagibile” è la storia di Bob Corn, all'anagrafe Tiziano Sgarbi, Tizio per gli amici, che ha composto tutte le sue canzoni disteso a letto nella sua casa di San Martino Spino. Fino alla notte del 20 maggio 2012 quando la sua casa non ha retto al terremoto. Da allora non ha più scritto canzoni e quelle vecchie le suona più volentieri nella sua terra che altrove. Nei mesi successivi al terremoto ha tenuto tre live in tre luoghi simbolo del sisma: la sua casa, il villaggio map (moduli abitativi provvisori) di Finale e la sede dell'associazione Mani Tese, punto di riferimento per la comunità terremotata. «Ho conosciuto Tiziano qualche anno fa a Roma e mi ha raccontato dell'esperienza del terremoto - racconta Giulia Natalia Comito, regista del film - mi ha detto che voleva suonare tutte le sue canzoni vecchie, perchè non riusciva più a scrivere e mi ha chiesto di fare le riprese video di quei tre concerti». Parte da qui la storia di “Inagibile”, metà documentario e metà videoclip, che racconta l'elaborazione di un dramma collettivo dalla prospettiva di un musicista, da molti anni tra i più amati della scena indipendente italiana. «Abbiamo fatto le riprese dei concerti e poi quando siamo tornati a Roma con tutto il materiale abbiamo capito che non potevamo fermarci li - continua la regista - la storia era appassionante e avevamo voglia di raccontare di più». Il corto è un mini tour intimo che racconta come un evento traumatico possa rafforzare il legame con la propria terra e cambiare per sempre il modo di vivere la propria musica. «Lì abbiamo fatto incontri importanti, un'esperienza che ci ha arricchito a livello umano - racconta Comito - nonostante non fosse passato molto tempo dal terremoto, la positività delle persone era incredibile, la drammaticità era nelle case, nelle strutture ma non nella gente che ci ha accolto con allegria». A seguire stasera incontro con Ridha Tlili, regista tunisino pluripremiato che racconta i mutamenti del suo Paese negli anni della Primavera araba, dalla speranza alla disillusione. Per l’occasione sarà proiettato “Controlling and punishment”, di Ridha Tlili e Ayten Mutlu Saray, un ritratto della città tunisina di Sidi Bouzid, luogo natale del regista Ridha Tlili, famosa per essere stata il punto di partenza della “primavera araba”: è stato qui che Mohamed Bouazizi si è dato fuoco nel dicembre 2010.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google