Gazzetta di Modena

MONTEFIORINO

Esperienze di meraviglie di Bosetti

Nella Rocca opere di affabile composizione del pittore modenese

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Non è astratta l'opera di Arturo Bosetti, fino all'8 gennaio, nella Rocca di Montefiorino. Ma quelle tentazioni informali sono rivolte a cogliere l'elegia discreta e affabile della realtà. Per l'artista modenese (anche restauratore e scenografo), già docente al liceo scientifico Tassoni, la pittura deve scoprire la grazia segreta della natura nelle forme anche umane, consentendo una esperienza di meraviglia, di illuminazione, di sublimazione di sé nella comunione con le cose. Trascorrono nelle sue tele a tecnica mista, cieli, paesaggi anche urbani (Central Park di New York), oggetti, figure umane, velate e danzanti, quasi fantasmi, con «il colore che si definisce nella luce per dare vita - dice Bosetti - a una libertà visiva ed emozionale». Opere, quindi, vibranti di modulazioni intimistiche.

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