Modena Music Revolution: primo round a MrKenzo e i LatiTanti
Atmosfere southern e tanto pubblico nella prima serata del contest per band modenesi al Red Lion che ha visto in gara quattro gruppi
MODENA. Esiste uno Stato nel cuore del profondo sud statunitense, che nell’immaginario comune è fedele custode non solo di quelle tradizioni musicali senza eguali nella storia delle sette note – in modo particolare del country e del rock’n’roll – ma di quello spirito tipicamente americano così radicato da quelle parti tanto da pervadere ogni luogo ed angolo di strada. Long way road to Tennessee, dove tra pianure sconfinate ed imponenti alture, due sono le città – Nashville e Memphis – in cui è ancora possibile vivere l’atmosfera del tesoro più prezioso che conservano: le origini del rock.
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Non c’è caffetteria, ristorante, teatro, locale o pub, nelle due metropoli statunitensi, che non abbia fatto della musica live – in un continuo rimando tra i miti del passato e coloro che ne ripercorrono le orme nel presente – una vera e propria vocazione. Bene, ora prendete quella fede e quello spirito da “Southern Usa”, mettetelo in valigia, sorvolate l’Atlantico e atterrate direttamente sotto la Ghirlandina. Perché c’è un posto a Modena – in verità non nuovo per gli amanti dei coinvolgenti scenari da musica live – in cui è ancora possibile respirare quell’atmosfera calda da “Deep South” d’oltreoceano. Che il Red Lion sia da sempre un punto di riferimento - per tutte quelle band che hanno voglia di suonare dal vivo - è cosa nota in ambito geminiano, quello che non sapevamo però e che abbiamo avuto modo di saggiare di persona lunedì sera è che – varcando la soglia della sala in fondo allo storico locale – si venisse catapultati come Alice nella tana del bianconiglio. Là dove la tana dà accesso non al “Paese delle meraviglie”, bensì ad un ambiente che – per clima e “groove” – nulla ha da invidiare al tipico pub “Nashville style”.
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Questa l’atmosfera che abbiamo trovato durante la prima serata del Modena Music Revolution, un contest unico nel suo genere che vedrà alternarsi sul palco del locale di via Rainusso, ogni lunedì, ben trentadue formazioni tutte modenesi. In uno scenario che tanto ricorda lo spirito da “easy way of life” - declinato a suon di rock - tipico dei locali americani: sala grande quanto basta, ma non troppo perché il pubblico non riesca a diventare un tutt’uno con la band che picchia dura “on stage”, tavole in legno dal sapore spartano sommerse di immancabili boccali di birra, bancone del bar assiepato di avventori pronti a godersi il concerto rigorosamente live e poi il fumo (sì, avete capito bene, ci si può godere tranquillamente una sigaretta senza dover uscire nel freddo umido delle notti geminiane…) che si levava alto tanto quanto le grida dei ragazzi che hanno animato la serata – su e giù dal palco – come se ci si trovasse davvero in un qualsiasi pub della rinomata capitale del Tennessee.
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Quattro le band che hanno surriscaldato il clima della Red Lion monday night – Moriel, Mr.Kenzo & i LatiTanti, Pandorea, Safari Surround – e inaugurato così il contest nel miglior modo possibile: infiammando il pubblico ed entusiasmando la giuria tecnica. Due ore di rock puro, che altro non sono state che un semplice preludio a quello che accadrà lunedì prossimo, quando altri quattro gruppi – Glitch, The Jupiters, Atertrip, Rebel Flag – scenderanno in pista per darsi battaglia in una long way road from Nashville to Modena.
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