Gazzetta di Modena

La “Città del Belcanto” Modena ci riprova con Mirella e Raina

di Stefano Luppi
La “Città del Belcanto” Modena ci riprova con Mirella e Raina

Firmato un nuovo protocollo tra Vecchi-Tonelli e Comunale Corsi con Freni e Kabaivanska. Costi: 367mila euro in 2 anni

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MODENA. Soddisfazione ieri per la nuova collaborazione relativa al Belcanto a Modena, nata grazie a un protocollo firmato da Comune, teatro Pavarotti, Fondazione Cassa di risparmio e istituto musicale Vecchi Tonelli. La nuova intesa è orientata all’alta formazione dei giovani cantanti d'opera e vede corsi tenuti dalle due “regine” liriche della città, le soprano Mirella Freni e Raina Kabaivanska. La prima, in precedenza al Cubec del San Paolo, terrà le sue lezioni al teatro Comunale, la seconda ormai da tempo forma con successo i cantanti presso l'istituto musicale. Il protocollo porta con sé dei finanziamenti legati a produzione degli spettacoli e lezioni: vale quattro anni e vede per i primi due un investimento di 300mila euro della fondazione (130mila per la produzione e 25mila per i corsi di Kabaivanska) e 67mila della Regione per le attività di Mirella Freni. Mentre quest'ultima ieri alla presentazione era assente per motivi personali la Kabaivanska si dimostrava felice: «Finalmente anche il Vecchi Tonelli entra nel cerchio magico del Belcanto di Modena, visto che da molto tempo e con pochissime risorse formiamo cantanti giovani che hanno sfondato. Una sarà alla Madame Butterfly della Prima della Scala, altri al Covern Garden di Londra e alla Messa di Requiem di Verdi a Zurigo». Ad avvallare il nuovo accordo erano presenti il presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli («Il lavoro è frutto di una sinergia importante grazie alla disponibilità di due grandi artiste di Modena»), la presidente del Vecchi Tonelli Donatella Pieri («L'obiettivo principale è lavorare sul futuro, con i giovani») e il direttore del Comunale Aldo Sisillo («A gennaio 2017 avremo il Gianni Schicchi di Puccini con gli studenti della Freni e nel 2018 altro con Kabaivanska»). Il sindaco Muzzarelli ha introdotto l'incontro spiegando che «La cultura è emozione, opportunità e lavoro e rafforziamo così le nostre eccellenze e il marchio Modena attraverso il Belcanto». Muzzarelli ha però evitato ogni riferimento alla “spina nel fianco” del Belcanto modenese, il Cubec, centro di alta formazione musicale aperto nel febbraio 2015 al San Paolo e in precedenza ospitato per anni al S.Agostino. Nelle due sedi - la cui gestione nel tempo è costata diverse centinaia di migliaia di euro - sono stati formati molti cantanti sotto la sapiente gestione della Freni. Il soprano, però, a pochi mesi dall'inaugurazione della sede al San Paolo ha abbandonato in polemica con il suo collaboratore Michele Montanari. Quest'ultimo è l'affittuario del Comune fino al 2025 del S.Paolo e continua a svolgere corsi rivolti perlopiù ai ragazzi. Il sindaco ha preferito non rispondere sul sottoutilizzo degli spazi della sede milionaria da poco aperta. «Useremo anche quegli spazi con il nuovo protocollo» le sue uniche e laconiche parole sul tema.

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