Tre monologhi per raccontare emarginazione e diversità
CASALGRANDE. Oggi, alle 21, al Teatro De Andrè di Casalgrande (Reggio Emilia) l’Associazione Quinta Parete aprirà la sua nuova stagione teatrale con “Tre studi per una crocifissione” di Danio...
CASALGRANDE. Oggi, alle 21, al Teatro De Andrè di Casalgrande (Reggio Emilia) l’Associazione Quinta Parete aprirà la sua nuova stagione teatrale con “Tre studi per una crocifissione” di Danio Manfredini. È un’opera senza tempo che racconta, in maniera spietatamente lucida, il male di vivere di tre personaggi ai margini della società. Prendendo spunto da un’opera di Francis Bacon del 1962 dall’omonimo titolo, Manfredini interpreta sul palco tre soggetti del suo tempo accomunati da una forte sensazione di disagio e di emarginazione: un paziente psichiatrico, un transessuale e un extracomunitario.
I tre monologhi raccontano le difficoltà della diversità, il sentimento della sconfitta e la triste sorte della condizione umana, tutto senza pretesa di giudizio. Al contrario si coglie in modo delicato la profonda intimità della sofferenza di questi essere umani, la loro flebile speranza che le parole non cadano nel vuoto e la loro ricerca di conforto e amore. Lo spettacolo fa parte del progetto “Danio Manfredini: una retrospettiva”.
Al termine dello spettacolo Quinta Parete invita il pubblico a fermarsi nel foyer del teatro dove sarà offerto un buffet.
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