Gazzetta di Modena

alla biblioteca delfini

Una storia del rap, dagli Usa all’Italia

Oggi alle 18 l’incontro con Valerio Grutt e Pierfrancesco Pacoda

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MODENA. Nell'ambito delle iniziative per il 50esimo delle biblioteche comunali di Modenai, oggi alle 18 alla Delfini, in corso Canal Grande, , Valerio Grutt e Pierfrancesco Pacoda raccontano il rap, in "Un'idea di musica. Rap, arte di strada e di parola", con un percorso dalle origini ai giorni nostri: dalla nascita negli Usa all'arrivo in Italia, dai suoni delle prime posse alle tante voci del web. Com'è nato? Cosa sta diventando? Che cosa comunica? Leggendo e ascoltando, si incontra un fenomeno in continua evoluzione.

Domani alle 18, con l'incontro "Aleppo, voci, strumenti e luoghi dell'immaginario musicale mediterraneo", il musicologo Paolo Scarnecchia guida a scoprire la cultura della città siriana simbolo della musica mediterranea. Nell'immaginario musicale mediterraneo, scrive Scarnecchia, Europa, Africa e Asia, sono idealmente legate al repertorio della poesia strofica cantata… e nel vicino Oriente, Aleppo era il luogo elettivo dove la poesia strofica con ritornello era simbolo del patrimonio musicale cittadino. Nella città posta sulla via della seta e sul cammino del pellegrinaggio a Gerusalemme, l'arte musicale è stata coltivata per secoli. Ma oltre alla tradizione musicale arabo-islamica, Aleppo è stata importante anche per le radici storiche della cultura sefardita, e per il patrimonio dei canti liturgici e devozionali della tradizione ebraica. Nella città di origini antichissime hanno vissuto siriani - musulmani, ebrei e cristiani - turchi, greci, armeni, curdi, e il patrimonio musicale aleppino è uno dei simboli più straordinari della ricchezza della cultura mediterranea.

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