Gazzetta di Modena

presentazione al centro guiglia

L’ultimo giorno di Formiggini: nuovo libro di Nunzia Manicardi

di Giulia Manzini
L’ultimo giorno di Formiggini: nuovo libro di Nunzia Manicardi

MODENA. Il 29 novembre del 1938 l'editore Angelo Fortunato Formiggini si uccise, gettandosi dalla Ghirlandina, perché voleva continuare ad essere italiano e per protestare contro le esecrabili leggi...

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MODENA. Il 29 novembre del 1938 l'editore Angelo Fortunato Formiggini si uccise, gettandosi dalla Ghirlandina, perché voleva continuare ad essere italiano e per protestare contro le esecrabili leggi razziali promulgate dal fascismo. E oggi, martedì 29 novembre, proprio nell'anniversario di quel tragico epilogo, la giornalista e studiosa modenese Nunzia Manicardi, per onorare la memoria di uno dei più geniali editori e intellettuali del Novecento, presenterà al Centro Culturale Guiglia, in via Rismondo 73, alle 21, il suo ultimo avvincente romanzo - verità, prova narrativa davvero magistrale, “L'ultima giornata dell'editore Formiggini”, edito da Pietro Guerzoni titolare del Fiorino, secondo libro dell’autrice sull’editore modenese dopo quello pubblicato nel 2001.

Una ricostruzione romanzata, opera davvero di alto valore morale e narrativo, forse il libro più bello scritto dalla prolifica autrice modenese, dove si ricostruiscono minuziosamente, attraverso 180 pagine che si leggono davvero tutte d'un fiato, le ultime convulse ore di vita di un uomo che preferì morire protestando la propria italianità e sottraendosi all'onta di una insulsa vita da apolide deprivato dei diritti civili e politici faticosamente conquistati dagli ebrei grazie all'Unità d'Italia. Un suicidio che l'autrice definisce un urlo di libertà e un sussulto d'orgoglio con cui Formiggini oppone la forza benefica della libertà di pensiero alla furia distruttrice di un potere politico dispotico, autoritario e mortificante. Un potere che aveva assestato pesanti colpi alla libertà d'azione e di pensiero a Formiggini già nel l922, quando il fascismo sottrasse all'editore la Fondazione Leonardo con l'obiettivo di assumere la gestione diretta di tutti gli organismi di propaganda nazionale. Un'amara esperienza che l'editore raccontò, non senza sottile ironia, nella “Ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo” primo esplosivo pamphlet antigentiliano e antifascista pubblicato nel '23. Il primo ma non l'ultimo di una lunga serie di affronti subiti dal fascismo che marginalizzò progressivamente un uomo che condusse tutta la sua esistenza come editore e organizzatore, imbevuto di ideali umanitari diffondendo il valore della fratellanza tra uomini a prescindere da confessionalismi religiosi o nazionalismi disumanizzanti.

Nunzia Manicardi ci restituisce con questo prezioso libro un ritratto a tutto tondo di un intellettuale libero che ritrova una piena alta dignità attraverso il proprio olocausto individuale.

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