Nasce Balsamic App
Quando la tradizione incontra l'innovazione nasce " BalsamicApp". Il nome è piuttosto intuitivo e richiama uno dei prodotti tipici della nostra zona: l'aceto balsamico. L'applicazione è stata ideata da Alessandro Brehas, giovane ingegnere modenese. «Lo scopo è tutelare e valorizzare al meglio - ha esordito il laureato in Ingegneria Civile - un tipico prodotto del patrimonio gastronomico emiliano». L'app è già in vendita nel sito della Apple. L'applicazione, scaricabile dallo store Apple (il link è https://appsto.re/it/pSvKfb.i) è disponibile per tutti i dispositivi dell'azienda del co-fondatore Steve Jobs. «Nell'anno nuovo - ha annunciato Brehas - ci sarà anche la versione per Android. Al momento l'app è compatibile con gli iPhone, gli iPad e gli iPod touch, in lingua italiana e inglese». Cosa permette di fare " BalsamicApp"? «Tutelare il produttore - ha risposto il giovane - oltre che l'acquirente da possibili contraffazioni. Così da portare l'utente a scelte consapevoli durante la fase di acquisto e di utilizzo dell'aceto balsamico. Con " BalsamicApp" chiunque può entrare nel mondo dell'aceto balsamico anche se non esperto. Si possono, inoltre, trovare le acetaie del territorio per una maggiore diffusione a livello globale. È scaricabile in tutto il mondo». Come funziona? «Il "database" (banca dati) è in costante aggiornamento - ha spiegato l'ideatore - e alla ricerca dei produttori, piccoli o grandi, che vogliono valorizzare e proteggere la loro unicità attraverso il dispositivo». Dopo aver installato l'applicazione quali sono i passaggi da compiere? «Innanzitutto, bisogna scannerizzare il codice a barre di una bottiglietta di aceto balsamico - ha mostrato Brehas - con la fotocamera del cellulare. In questo modo si possono trovare le acetaie locali o iniziare una degustazione attraverso un percorso di tre fasi: un esame olfattivo, visivo e gustativo. Infine, si può condividere con gli amici la degustazione; tuttavia l'anti-contraffazione del balsamico rimane la funzione più importante».
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