Gazzetta di Modena

Un Dvd per riscoprire le arti a Novi

Un Dvd per riscoprire le arti a Novi

Documentari che Vilso Bigi dedica ad artisti, alle foto e al premio di pittura

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NOVI. Un dvd contenente quattro documentari dedicati ad aspetti artistici del paese, con riflessi ben più ampi, è in uscita con il compito di fare il punto su quanto avvenuto nel secondo dopoguerra. Si tratta di "Arti figurative a Novi" e l'ha realizzato Vilso Bigi, storico locale e fotografo, autore di numerose pubblicazioni sulla storia novese. In questa occasione Bigi mette in luce l'opera di due noti pittori, Adriano Boccaletti (1927-2002) e Natalino Tonelli (1948) e realizza altri due filmati dedicati rispettivamente alle sue fotografie - di notevole qualità - e alla storia del Premio Novi di pittura. Ecco in sintesi cosa si trova nel dvd.

ADRIANO BOCCALETTI. Il più noto pittore novese, di cui l'autore non nasconde una amicizia durata tutta la vita, è ricordato attraverso molti aspetti a partire dagli esordi come studente della scuola d'arte Venturi di Modena. Le immagini dei quadri di Boccaletti, molti paesaggi e figure, hanno in sottofondo musiche al sax: il narratore racconta che «Per me Adriano semplicemente - dice Bigi - è un amico e tramite i suoi colori, gli ambienti e le figure dei sui dipinti ci parla della sua terre e della sua gente. Molti sarebbero stati molto più competenti di me nel descrivere l'arte di Boccaletti, per questo io ho scelto la forma amichevole». In realtà Vilso Bigi di questo pittore analizza con dovizia gli inizi legati alla scuola di Modena e anche all'aiuto prestato nella piccola azienda di bitumi del padre per poi focalizzarsi sulla attività degli anni '50 nelle prime estemporanee di pittura. Bigi non esita neppure nel ricordare il ruolo importantissimo della moglie Marzia Boccaletti, la sua prima modella. E tutti i particolari presenti nella monografia di Marzio Dall'Acqua uscita nel 2001 "Mescolare l'aria e la luce".

NATALINO TONELLI. L'altro nume tutelare della pittura novese del secondo '900 e dell'inizio del millennio ha un inizio poverissimo, ricorda l'autore stesso: «Sono sempre stato molto timido - racconta Tonelli - e agli inizi non avevo davvero nulla. Io e mia moglie ci siamo commossi nel vedere il lavoro di Bigi che mi racconta come una persona che cammina svelta per il paese, cordiale con tutti e poi torna al suo studio a casa. Ricorda che io ho fatto le scuole nella piccola Gruppo e poi sono venuto a Novi dove mi aiutò il maestro Borsari, io che ero figlio di un bovaro». Nel filmato si vedono tutti i lavori di Tonelli, quelli "tranquilli" legati a paesaggi e figure (spesso la moglie Viola) e quelli del suo periodo "nero", legato ai racconti della guerra mondiale e del Vietnam.

COSE DI CASA MIA. COSE DI CASA MIA. In questo filmato Bigi parla di se stesso, con un sottofondo di violini, proponendoci le belle immagini da lui realizzare nel corso del tempo. Un fotografo tutto da scoprire Vilso Bigi, con i suoi chiaroscuri caravaggeschi e le foto dedicate a oggetti quotidiano e a still life.

PREMIO NOVI. Qui si racconta di come partì, nel 1964,ì questo premio biennale che durò alcune edizioni e vide la partecipazione di numerosi artisti dalla notevole caratura. Dopo le estemporanee la domenica in piazza degli anni '50 si ebbe l'idea di contattare due importanti storici dell'arte e giornalisti dell'epoca: Renzo Margonari critico della Gazzetta di Mantova e Mario de Micheli. Alla prima edizione del 1964 il vincitore, Carlo Contini di Bologna vinse un vitellino per la sua opera che finì tra le proprietà del Comune di Novi di Modena.

Stefano Luppi

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