Musica e immagini per un racconto sulla Grande Guerra
CARPI. Alle 18 di sabato 3 dicembre, all'Auditorium dell'Istituto Tonelli di via San Rocco 5, si potrà seguire lo spettacolo “Niente era rimasto immutato tranne le nuvole”
CARPI. Alle 18 di sabato 3 dicembre, all'Auditorium dell'Istituto Tonelli di via San Rocco 5, si potrà seguire lo spettacolo “Niente era rimasto immutato tranne le nuvole”, parole, immagini, musiche, canti della Prima Guerra mondiale. Protagonisti: Stefania Rava (canto), Alessandro Pivetti (pianoforte), Irene Guadagnini (voce recitante), Mauro Bompani (ideazione e conduzione. In video il Quartetto d’archi Mirus, trio Alessandro Carbonare, Antonii Baryshevskyi, (pianoforte); testi di Gadda, Zweig, Rebora, Kraus, Hasek, Musil, Jünger; musiche di Weill, Debussy, Ravel, Stravinskij, Bartok, Vian; musiche originali o metabolizzate di Stefano Calzolari. Ingresso è a offerta libera.
La citazione da Walter Benjamin evoca il cuore del progetto, ideato e realizzato dalla sede modenese della Gioventù Musicale d’Italia, con la collaborazione di varie istituzioni ed artisti: rappresentare con brevi testi, citazioni, immagini il grande sconvolgimento che fu la Grande Guerra. Lo spettacolo è una produzione originale, incentrata su letture, musica dal vivo (riletture jazzistiche di musiche della guerra, ma non solo), video registrazioni di musiche “eurocolte” di quegli anni (Stravinskij, Debussy, Ravel, Bartok) e proiezioni di immagini. La performance è incentrata principalmente sui grandi mutamenti che la Guerra portò in tutti i campi delle attività umane: tecnologia, organizzazione sociale, trasporti, telecomunicazioni, materiali furono profondamente trasformati negli anni di guerra.
Ma anche il mondo delle arti e della cultura, negli anni a ridosso della guerra e durante il periodo bellico, ebbe cambiamenti irreversibili, che rispecchiarono la fine di un mondo e l'entrata nel “secolo breve”: il Novecento. In particolare, il progetto si interessa ai mutamenti in campo musicale. Musica “colta” e musica d’ascolto, musica popolare e musica d’élite ebbero trasformazioni e innovazioni senza precedenti. I brani di musica colta sono videoregistrati nell’ambito della stagione 2014-2015 della GMI: musicisti di straordinaria levatura quali il Quartetto Mirus, Alessandro Carbonare e Antonii Baryshevsky sono protagonisti delle selezioni video musicali, registrate all’auditorium Biagi.
Saranno dal vivo sia le esecuzioni delle musiche extra colte d’epoca, sia le improvvisazioni jazzistiche. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione o con il supporto di con Anmig Sezione di Modena, Istituto musicale Vecchi-Tonelli, Archivio di Stato di Modena e degli artisti Filippo Partesotti e Wainer Vaccaro. Si ringraziano gli eredi di Luigi Ghirri per la concessione di immagini dell’artista, alcune delle sue celebri fotografie di cieli e nuvole che scandiscono la decina di “quadri” in cui si articola “Niente era rimasto immutato tranne le nuvole”.
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