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A La Venere teatro ragazzi prosa dialettale e note di Natale

SAVIGNANO. Sarà ricco di proposte il lungo ponte dell’8 dicembre al Teatro Comunale “La Venere” di Savignano. Alle 16.30 di domani, per la rassegna “A teatro con mamma e papà”, arrivano gli attori e...

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SAVIGNANO. Sarà ricco di proposte il lungo ponte dell’8 dicembre al Teatro Comunale “La Venere” di Savignano. Alle 16.30 di domani, per la rassegna “A teatro con mamma e papà”, arrivano gli attori e i pupazzi del nuovo spettacolo di Teatro Evento: “Caro Babbo Natale”, testo e regia di Sergio Galassi, con: Cristina Bartolini, Massimo Madrigali e Tzvetelina Tzvetkova. Le scene, i pupazzi e le figure sono di Claudia de Benedittis. “Zia Tata (ex maestra in pensione), Drop (il nipote) e Zia Pliée (ex ballerina in pensione) sono tre tipi un po’ strani. Abitano tutti insieme in una casa al limite del Bosco Matto, dove, tra l'altro, crescono salsicce verdi. Si avvicina il Natale e i tre, dopo tanti anni che non accadeva, sono impegnati nella preparazione dell’albero; dovrebbero essere felici, ma qualcosa non va e la preparazione si dilunga tra traversie e intoppi vari. Replica venerdì 9, alle 10, per le scuole. Alle 21 di sabato 10 serata dialettale con la Compagnia “As fa quall ch'as pol” di Bologna, che presenta l’esilarante spettacolo: “Ón pîz che cl èter”. La vicenda: Miranda, cantante rock, torna a casa incinta, ma non vuole rivelare chi è il padre del bambino. Due componenti della band si dichiarano responsabili, ma chi è il vero padre? Domenica 11, alle 16.30 “Concerto di Natale” con due formazioni corali: il Coro “Armônia” di Bologna e il Coro “La Baita” di Scandiano. Il Coro “Armônia” eseguirà un repertorio pensato per il periodo natalizio, costituito da un insieme di Carole tradizionali inglesi e americane. Il coro “La Baita” dal 1973 comincia una intensa attività di ricerca sul campo a carattere etnomusicologico, raccogliendo, catalogando e studiando più di 400 melodie o incipit di canti popolari, attraverso la registrazione fonografica di circa 40 “informatori” spesso anziani.

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