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Castelnuovo. Il grande cuore di Romolo Levoni: letture e ricordi

Castelnuovo. Il grande cuore di Romolo Levoni: letture e ricordi

Un anno fa moriva Romolo Levoni, per gli amici di Castelnuovo e di Lama Mocogno Momo. Poeta dialettale, esperto e scrittore di tradizioni locali, collaboratore dellas Gazzetta con la rubrica La...

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CASTELNUOVO. Un anno fa moriva Romolo Levoni, per gli amici di Castelnuovo e di Lama Mocogno Momo. Poeta dialettale, esperto e scrittore di tradizioni locali, collaboratore dellas Gazzetta con la rubrica La Bruntleda, vulcano di idee e di umanità, ma soprattutto infaticabile benefattore, presidente fino all'ultimo del Gruppo Resurrection Garden, l'associazione che Romolo aveva fondato nel lontano 1991, con l'inseparabile moglie Carmen, poi trasformata in onlus nel 1999, per consentire gli studi a bambini della baraccopoli di Soweto, a Nairobi, in Kenya, in strutture create e gestite dai Padri Missionari della Consolata, creando dal nulla quella straordinaria e unica esperienza chiamata Famila Ufariji.

Oggi alle 17 a Castelnuovo, nella Sala delle Mura, amici e lettori di Romolo Levoni lo ricorderanno con letture e contributi diversi, ad un anno dalla scomparsa. Tra una lettura e l'altra, interverranno numerosi ospiti che porteranno loro testimonianze e ricordi. Tra gli altri i sindaci dei due paesi di Romolo, Carlo Bruzzi di Castelnuovo e Fabio Canovi di Lama Mocogno; la consigliera regionale Luciana Serri, che con Momo collaborò in varie occasioni; il prof. Fabio Marri che curò prefazioni ai libri di Romolo e lo recensì diverse volte; l'architetto Marco Fontana, amico e collaboratore in alcuni suoi volumi con foto e disegni; l'editore Angelo Stadiotti; don Isacco Spinelli; don Giuseppe Reggiani già parroco di Castelnuovo; il presidente del Grg Sotero Marasti che racconterà come nacque l'associazione. Gli interventi saranno introdotti e coordinati dal giornalista Angelo Giovannini, coautore dell'ultima pubblicazione di Romolo “Un eter gabian”, uscita proprio pochi giorni prima della sua scomparsa. Nel corso dell'incontro è prevista anche la possibilità di interventi da parte del pubblico.

«Romolo ha lasciato tutti un po’ più soli - ricorda Giovannini - Chi era abituato a vederlo nelle piazze di tutta la provincia di Modena col suo mulino ad acqua e con gli amici del Grg, quest'anno non l'ha più ritrovato, chi frequentava gli appuntamenti fissi con la cena di Castelnuovoe la festa della Manyatta su ai Roncaccioli, non ha voluto mancare comunque, chi aspettava il sabato per leggere le sue “brontolate” in dialetto sulla Gazzetta di Modena, si è dovuto rassegnare, e, infine, chi attendeva, la notte di Natale, i suoi Auguri che da 38 anni, sotto forma di filastrocca dialettale (zirudele si chiamano a Modena) arrivavano puntuali per posta, dovrà accettare l'idea che non arriveranno. Romolo la pensava, la scriveva, la stampava e la spediva, quella zirudela, sapendo di far felici amici sparsi per l'Italia».

«Soli, ma non rassegnati, né tantomeno fermi, gli amici pronti a donare tempo, idee, lavoro e passione per raccogliere fondi per i piccoli “poveri, sfortunati fratellini” come li chiamava lui. Fratellini che sicuramente ricordano le svariate visite che Romolo fece loro, direttamente a Nairobi e dintorni, che sentiranno di sicuro la mancanza del suo sguardo buono, del suo sorriso sereno, dei suoi abbracci sinceri. Ma siccome Romolo ha seminato bene, i “poveri sfortunati fratellini” possono, e potranno, continuare a contare sul Grg che, nonostante altre perdite dolorose, come quella di padre Ottavio Santoro, e di un altro dei volontari, il consigliere Franco Muzzioli, superato il legittimo momento di dolore e sgomento, si è riorganizzato ed è ripartito mantenendo regolari le attività in Italia e in Kenya».

«Romolo ci ha lasciato - scrive il presidente Sotero Marasti nella lettera d'autunno - consegnandoci una bellissima eredità fatta di bimbi che grazie al Grg possono istruirsi e avere un pasto assicurato… abbiamo avuto in eredità una associazione sana, viva e vitale con tante persone che per essa s'impegnano».

Ma Romolo ha pensato ai suoi bimbi della scuola della Famila Ufariji anche con il suo testamento: ha lasciato al Grg parte dei suoi beni, compresa la preziosa sede nella quale i volontari operano.

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