Virtuosismi classici a Modena con i fratelli Buzi maestri di mandolino
MODENA. Nuovo appuntamento di “Protagonista il Mandolino”, rassegna di eventi dedicati al mandolino quali concerti, masterclass, proiezioni di film, conferenze, esposizioni di quadri e di strumenti...
MODENA. Nuovo appuntamento di “Protagonista il Mandolino”, rassegna di eventi dedicati al mandolino quali concerti, masterclass, proiezioni di film, conferenze, esposizioni di quadri e di strumenti musicali, concorso internazionale, organizzata dall'Associazione “Ensemble Mandolinistico Estense” in collaborazione con l'Istituto Vecchi - Tonelli di Modena, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il patrocinio del Comune. La direzione artistica è affidata al Maestro Roberto Palumbo, direttore dell'Ensemble Mandolinistico Estense.
Per questo concerto della rassegna, dedicata ai virtuosi italiani del mandolino, sono stati invitati due solisti di altissimo livello, Emanuele e Valdimiro Buzi, che, alle 18 di oggi, (ingresso libero), presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo, eseguiranno i concerti classici per mandolino ed orchestra, accompagnati dall'Ensemble Mandolinistico Estense. Da oltre vent’anni Valdimiro ed Emanuele Buzi, tra i migliori mandolinisti della propria generazione, svolgono individualmente e insieme un’importante attività concertistica che li ha visti esibirsi nelle sale più prestigiose a livello internazionale, fedeli agli insegnamenti e agli auspici del nonno materno, il Maestro Giuseppe Anedda, fondatore della scuola mandolinistica moderna. Diplomatisi sotto la guida del Maestro Dorina Frati, collaborano stabilmente con i principali teatri d’opera italiani (la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Lirico di Cagliari, L’arena Sferisterio di Macerata, la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Comunale di Bologna, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma). All’estero vantano ben sei tournée in Giappone, nelle sale più importanti del paese e concerti in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Turchia, Albania. Assieme hanno fondato il Quintetto a Plettro Giuseppe Anedda esibitosi presso la Cappella Paolina del Quirinale a Roma. Il programma di questa sera è un omaggio al lavoro di ricerca ed elaborazione svolto dal Maestro Giuseppe Anedda nell’arco della sua fortunata carriera. Egli scoprì infatti il manoscritto del Concerto in Sol Maggiore di Domenico Gaudioso presso la Biblioteca Nazionale di Uppsala, una composizione che rivela una forte personalità creativa tanto da far pensare che il nome dello sconosciuto Gaudioso (o Caudioso) altro non sia che la storpiatura, dovuta a qualche distratto copista, di Domenico Cimarosa. I concerti in Do e in Sol maggiore di Antonio Vivaldi furono eseguiti da Anedda per la prima volta nel 1948 e con i Virtuosi di Roma, diretti da Renato Fasano, in tutto il mondo per ben 16 anni. Il disco che ne nacque, inciso a Londra per la Voce del Padrone vinse il premio indetto dall’Accademia Vivaldiana di Bruxelles per l’interpretazione del solista.
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