Angela chiude col botto gli incontri del Monzani
Forum gremito all’inverosimile e grande successo per la presentazione del libro sul genio di Leonardo
MODENA. “Quanti amanti ha tentato il tuo sorriso Monna Lisa o cela forse un cuore spezzato?” si chiedeva Nat King Cole nella sua romantica canzone del 1950. Lo stesso interrogativo se lo sono posti numerosi studiosi nel corso degli oltre cinquento anni di esistenza del quadro più noto del mondo, tra essi anche Alberto Angela che ha tentato di dipanare questo intricato mistero domenica al Forum Monzani, gremito all’inverosimile. Il famoso divulgatore ha tenuto una lezione di oltre un'ora e mezza, talmente coinvolgente da far restare in religioso silenzio le persone in sala, a parte qualche risata scaturita da aneddoti piccanti e divertenti riguardanti la vita di quel genio che fu da Vinci. Angela, nel suo ultimo saggio “Gli occhi della Gioconda” edito da Rizzoli, sposta il focus dal sorriso enigmatico della donna ritratta da Leonardo al suo sguardo, anch'esso misterioso e intrigante. Il professore, coadiuvato da una serie di slide raffiguranti capolavori del Rinascimento, ha preso per mano gli spettatori e li ha accompagnati in un viaggio spazio-temporale partendo dalla Toscana del '500, passando per la Francia dell'800, l'Italia del '900 con il clamoroso furto del quadro dal Louvre ad opera del Perugia, giungendo ai giorni nostri cercando di unire tutti gli indizi che Leonardo ha seminato nelle sue opere per arrivare a dare un nome definitivo a quella che per secoli è stata chiamata “La Gioconda”. Sì perché, nello studio intrapreso da Angela con Carlo Pedretti (la massima autorità vivente in materia), anche l'identità di Monna Lisa viene messa in discussione, lasciando la risoluzione del “caso” alle pagine del libro. Con questo coinvolgente evento non poteva chiudersi in modo migliore il ciclo di incontri con gli autori organizzato con sempre maggiore successo da Bper. (m.v.m.)
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