L'Orlando Furioso a Modena
Arriva una mostra dedicata a Ludovico Ariosto, il grande letterato rinascimentale della corte Estense di Ferrara e Modena autore nel 1516 di uno dei principali best sellers storici
MODENA. Arriva una mostra dedicata a Ludovico Ariosto, il grande letterato rinascimentale della corte Estense di Ferrara e Modena autore nel 1516 di uno dei principali best sellers storici, "L'Orlando Furioso".
Mentre Ferrara dedica, in occasione dei cinquecento anni da questa pubblicazione poi diffusa in decine di lingue, la grande mostra "Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi", a Palazzo dei Diamanti fino al 29 gennaio, Modena "risponde" con un appuntamento più documentario e meno artistico.
Ha aperto "Il segno di Ariosto. Autografi e carte ariostesche nell'Archivio di Stato di Modena", a cura di Loredana Chines, Patrizia Cremonini e Paola Vecchi, visibile fino al prossimo 29 aprile nella sede di via Cavour. A fianco dell'esposizione c'è anche una serie di conferenze a cura del Centro Studi Arce - Archivio Ricerche Carteggi Estensi.
Al centro dell'iniziativa espositiva ci sono gli autografi conservati presso l'Archivio modenese, lettere scritte da Ludovico Ariosto non in veste di autore dell'Orlando Furioso, ma come "officiale", uomo di fiducia dei duchi d'Este. In tutto il visitatore trova lungo il percorso, oltre a disegni e altri documenti, 61 lettere di Ariosto, scritte tra tra il 1509 e il 1525, di cui due inedite: rimandano a distinte fasi della vita del poeta, dai rapporti con il cardinale Ippolito I e Alfonso I d'Este, al suo lavoro di ambasciatore dello Stato estense presso le corti dei papi Giulio II e Leone X. Ariosto infatti era ben inserito a corte, come si vede ad esempio dalla lettera scritta da Castelnuovo il 31 agosto 1523 al Duca Alfonso I d'Este con la quale Ariosto cerca di mediare tra le famiglie e alcuni banditi che hanno sequestrato due persone.
Dal prossimo 11 febbraio, inoltre, arriveranno alcune conferenze per approfondire il tema tra cui La formazione umanistica dell'Ariosto, le arti figurative, la storia modenese nel '500.
La mostra è visitabile sino al 29 aprile 2017, aperta il martedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30, il mercoledì e il sabato dalle ore 10 alle ore 13. Sarà pubblicato in seguito un calendario delle visite guidate. Ulteriori visite guidate saranno effettuate solo su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone. Tel. 059230549, as-mo@beniculturali.it. (s.l.)
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