Gazzetta di Modena

Calendar girls al Dadà

Calendar girls al Dadà

Sul palco di Castelfranco la commedia di Tim Firth diventata prima un celebre film

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Sul palco del Teatro Dadà di Castelfranco (piazzale Curiel 26) arriva, alle 21 di oggi, “Calendar girls”, la commedia di Tim Firth diventata prima un celebre film (diretto da Nigel Cole, lo stesso regista di “L’erba di Grace” e “We want sex”) e poi una commedia teatrale di grande successo.

Cristina Pezzoli dirige Angela Finocchiaro - una delle attrici italiane più amate e premiate dalla critica (due David di Donatello come miglior attrice non protagonista, Nastro d’argento, Ciak d’oro e Premio Wella Cinema Donna alla 62^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia) - e Laura Curino nel primo allestimento italiano del testo teatrale scritto da Tim Firth.

Protagonista della pièce un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni membri dell'associazione benefica “Women's Institute” che si impegna in una raccolta fondi destinata all'ospedale in cui è morto di leucemia il marito di una di loro. Chris, la leader del gruppo, interpretata da Angela Finocchiaro, stanca di vecchie e fallimentari iniziative di beneficenza convince le amiche a posare nude per un calendario non convenzionale che porterà loro un'improvvisa e inaspettata fama. Con la Finocchiaro e  Laura Curino, troviamo le Girls  Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris e Corinna Lo Castro.

«L’iniziativa fece scalpore – afferma la regista Cristina Pezzoli – le modelle sono attempate signore dell’associazione, la location dello shooting fotografico è la sala parrocchiale accanto alla chiesa, sede dell’associazione. Ma il calendario raccoglie alla fine oltre un milione di sterline. Con coraggio e ironia le Girls si offrono allo sguardo della macchina fotografica e del pubblico per dirci che le stagioni della vita possono continuare a sorprendere».

E il pubblico come reagisce al nudo?

«La cosa incredibile – spiega Angela Finocchiaro - è che ci siamo trovati di fronte a momenti di vero e proprio entusiasmo. C'è gente che fa la "ola" quando ci sono le scene dello shooting in cui le donne posano senza veli. La gente sembra felice, divertita, esaltata. Il nudo piace certo, ma alla fine qui si tratta di un nudo inteso in maniera anche un po' ironica, così come è stato per il calendario originale».

Biglietti d'ingresso da 18 a 20 euro e si possono acquistare oggi dalle 15.30 alle 19 e, a partire dalle dalle 20.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google