Modena City Ramblers & C. per il Concertone sull’eccidio Fonderie
MODENA. La Banda POPolare dell'Emilia Rossa, gruppo composto da operai metalmeccanici delle principali aziende di Modena e da musicisti di esperienza assieme al Circolo Culturale Left Vibra, hanno...
MODENA. La Banda POPolare dell'Emilia Rossa, gruppo composto da operai metalmeccanici delle principali aziende di Modena e da musicisti di esperienza assieme al Circolo Culturale Left Vibra, hanno organizzato, per l'anniversario dell'eccidio di sei operai alle Fonderie Riunite del 9 Gennaio 1950, un Concertone antifascista al Vibra di via IV Novembre 40/a per la giornata di oggi. Lo scopo dell'iniziativa è di ricordare il 9 Gennaio 1950 e di raccogliere fondi per sostenere le spese legali e processuali del bassista della banda, nonché delegato Fiom in Ferrari auto, Matteo Parlati e di altri tre antifascisti condannati in primo grado a nove mesi per aver partecipato ad una manifestazione contro le celebrazioni della marcia su Roma nel 2011 organizzate dal movimento neofascista Fiamma Tricolore. Il concerto - spiegano gli organizzatori - vuole porre nuovamente l'attenzione sul reato di apologia di fascismo e sulla sua mancanza di applicazione da parte dei tribunali». Al concerto, dalle16, suoneranno nell'ordine Tupamaros, P38Punk, Malasuerte, Radici nel Cemento, Banda POPolare dell'Emilia Rossa, Modena City Ramblers. Interverranno Adelmo Cervi, una delegazione del movimento NoTav dalla val Susa ed il coordinamento antifascista fiorentino. Presenteranno l'iniziativa Andrea Paolieri e Marta Zoli dell’emittente Radio Onda Rossa.
Saranno i Tupamaros, alle 16, a dare il via al Concertone. La band nasce nel 1995 come trio di combat folk, da una idea di Francesco Grillenzoni (voce e chitarra), Marco Sghedoni (contrabasso) e Stefano Garuti ( fisarmonica). Nel 1996 incidono un demo tape intitolato “Non è cambiato niente” e poi arriva Simone Forghieri alla batteria. Nel 1998 esce il loro primo album “Gente Distratta”. Saliranno poi sul palco P38Punk, Malasuerte, Radici nel Cemento e Banda POPolare dell'Emilia Rossa. Quest'ultima nasce con un obbiettivo preciso: stanchi del conformismo della sinistra, stanchi anche della musica disimpegnata ed artificiale imposta dalle case discografiche, la band ha voluto riprendere la tradizione della musica militante e proletaria. Da un lato riarrangiando in chiave più articolata i pezzi tradizionali del movimento operaio e dall'altro proponendo brani inediti. Il Concertone sarà concluso dai Modena City Ramblers che hanno chiuso nel migliore dei modi il 2016. Infatti, per ricordare i 40 anni della vittoria della Nazionale Italiana di Coppa Davis in Cile nel 1976, hanno girato il video della canzone “Due magliette rosse”. Nel Cile insanguinato da Pinochet, Panatta e Bertolucci decisero di giocare il doppio decisivo con le magliette rosse della seconda divisa, per prendere le distanze e sfidare la dittatura. Il flautista del MCR Franco D’Aniello sottolinea: «Con il semplice gesto di indossare una maglia al posto di un’altra, Panatta dimostrò solidarietà per un popolo piegato dalla dittatura. L’impegno politico e sociale permea ogni cosa: anche una partita di tennis può cambiare la percezione delle cose e la storia».
Nicola Calicchio
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