“A Tempio di Blues”: a Modena tre eventi musicali con Avanzi di Balera
MODENA. “A Tempio di Blues” è il titolo della rassegna organizzata dall'associazione musicale Avanzi di Balera che si svolgerà in tre tappe al Teatro Tempio di Viale Caduti in Guerra 192.
MODENA. “A Tempio di Blues” è il titolo della rassegna organizzata dall'associazione musicale Avanzi di Balera che si svolgerà in tre tappe al Teatro Tempio di Viale Caduti in Guerra 192. L'iniziativa è stata presentata ieri alla scuola Yamaha Music - Casa della Musica di via Cesari 7 di Elena Lusvardi. Presenti Marco Baccarini e Francesca Mercury (associazione Avanzi di Balera) assieme ad alcuni musicisti blues dell'associazione: Enrico Menabue degli Still Cream, Carlo Dallari di No Name Band, Marcello Corradini di Giallo Blues Band, Giorgio “Guitar” Beghi e Vito “Bass” Lusvardi. «L’associazione Avanzi di Balera - ha spiegato Baccarini - ha voluto progettare questa rassegna in collaborazione col Teatro Tempio per presentare artisti di fama internazionale, interpretando a 360° il ruolo della promozione sociale per fare cultura col Blues. Abbiamo rivolto l'invito anche alle scuole di musica modenesi, per far avvicinare i ragazzi ad alcuni maestri di caratura internazionale. La rassegna si svolge durante la settimana per venire in aiuto ad un luogo di Modena che va riqualificato ma anche per portare a Modena quel Blues che si vede solo in grandi città».
Ad aprire, alle 21 di mercoledì 11 gennaio il trittico degli appuntamenti sarà Noè Socha, il giovane carpigiano partito per gli Usa per uno stage di tre settimane alla Berklee College of Music e poi diventato americano di fatto perché voluto fortemente a Boston dallo stesso College. Ora sta conquistando l’America col suo Blues. Influenzato da artisti come Bob Dylan e Neil Young e dal Blues del Mississippi (John Hurt, Muddy Waters e Lightnin 'Hopkins), Noè ha creato un proprio sound abbinando la chitarra all'armonica. Pur essendo giovanissimo ha già ricevuto numerosi premi tra cui il “Jimi Hendrix Award” per chitarrista leader a livello universitario e la “Billboard Magazine”, borsa di studio al miglior studente del College. Torna una volta all'anno a Carpi per trovare i parenti e ne approfitta per tenere alcuni concerti nella sua Regione con i 44 Blues.
La serata sarà aperta dagli Still Cream che suoneranno il blues bianco english di Clapton e soci guidati da Simone Galassi. Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 19 gennaio, sempre alle 21, e vedrà come guest star Daria Biancardi, regina incontrastata del Blues e del Soul in Italia che sarà accompagnata da una delle più prestigiose blues band nazionali: i Groove City, orchestra base del Porretta Blues Festival. Daria Biancardi l'America l'ha trovata in Italia, proprio quando è tornata dagli Stati Uniti, dopo aver rinunciato a un'offerta di lavoro per cantare una volta a settimana in un locale di New York. Nel 1998 infatti, appena ventenne e con poca esperienza sulle spalle si trasferisce in America, ma l'arrivo di una bimba la fa ritornare in Italia dove si è affermata. Apriranno la serata i No Name Band di Carlo Dallari, gruppo selezionato per il prossimo Porretta Blues 2017. La terza ed ultima serata sarà aperta dai Giallo Blues, band modenese emergente nel genere e vedrà come guest star i Lovesick col loro blue-grass contaminato da rockabilly chitarra e voce e contrabbasso. Da vedere e sentire. Per quanto riguarda il biglietto d'ingresso l'organizzazione lo ha fissato in soli 12 euro per ogni singola serata con consumazione omaggio. Per le scuole di musica 8 euro sempre con una consumazione abbinata. Per l'abbonamento alle tre serate il costo è di 28 euro, a due serate 20 euro. Due serate per le scuole di musica sono acquistabili al prezzo è di 15 euro.
Nicola Calicchio
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