Gazzetta di Modena

Alice Underground un cartoon teatrale tra sogni e inconscio

di Chiara Bazzani
Alice Underground un cartoon teatrale tra sogni e inconscio

MODENA. Dal domani, 12 gennaio, a domenica 15, va in scena al Teatro Storchi “Alice Underground”, uno spettacolo musicale scritto diretto e illustrato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. Il...

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MODENA. Dal domani, 12 gennaio, a domenica 15, va in scena al Teatro Storchi “Alice Underground”, uno spettacolo musicale scritto diretto e illustrato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. Il mondo incantato di Alice, uscito dalla penna di Lewis Carroll, non smette di meravigliare e di offrire sempre nuove possibili interpretazioni, come in questo lavoro prodotto dal Teatro dell'Elfo, ideato come un “cartoon” teatrale dove le invenzioni sceniche sono sospese tra tecnologia dei video e arte del disegno. Sul palco, accanto ad Alice, interpretata da Elena Russo Arman, tre attori che danno corpo e voce a ventisei personaggi di Carroll. La compagnia di Alice Underground incontrerà il pubblico sabato 14 gennaio alle 17, presso il ridotto del Teatro Storchi.

Elena, in questo spettacolo voi attori sarete immersi in un mondo fatto di disegni, come in un cartone animato?

«Sì, è la cosa più interessante di questo spettacolo. Ci sono più di 300 disegni, acquerelli fatti a mano da Ferdinando Bruni, che sono stati montati e animati da Francesco Frongia, e creano un vero e proprio video che scorre alle spalle di noi attori. La scenografia si anima, è come se fosse un cartone animato all'interno del quale gli attori agiscono. L'effetto è bellissimo per il pubblico. Noi attori siamo inseriti in queste proiezioni in alcuni casi noi sbuchiamo con la testa o col corpo all'interno di questi disegni. L'impatto è sorprendente».

In scena quanti personaggi ci saranno?

«Io sono l'unica attrice della compagnia che interpreta un solo personaggio, nel senso che sono Alice dall'inizio alla fine, mentre gli altri tre attori si alternano con dei travestimenti e delle maschere, e interpretano diversi personaggi che Alice incontrerà nella storia. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia hanno fatto un adattamento e una riduzione dei due testi di Carroll - “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio” - scegliendo alcuni tra i personaggi che hanno ritenuto più significativi e anche che potevano essere realizzati in maniera più interessante attraverso i disegni».

Quali personaggi sono i più interessanti?

«Molto bello è il personaggio del bruco, interpretato da Umberto Petranca, un personaggio molto curioso e divertente. Altri due personaggi che secondo me sono buffi sono la Regina Bianca e la Regina Rossa, che mettono molto alla prova la pazienza di Alice. Con i loro giochi di parole e nonsensi vogliono imporre ad Alice un'educazione rigida senza troppe spiegazioni, che poi è un po' la metafora del percorso che fa Alice, cioè una bambina che deve sottostare a delle regole che gli adulti a volte impongono senza dare troppe spiegazioni; forse per i bambini a volte sarebbe più interessante ragionare sulle cose e capire perché una cosa si deve fare oppure no».

Un elemento importante dello spettacolo è la musica?

«Sì, che rimanda anche al titolo. Infatti il titolo Alice Underground è da un lato l'originale della prima stesura di Carroll, e si riferisce al fatto che Alice fa un viaggio infilandosi nella buca del coniglio, dunque sottoterra. Però “underground” rimanda anche alla cultura inglese musicale degli anni '60/'70, per cui ci sono musiche dei Beatles, Rolling Stones, Roxy Music, Pink Floyd, che sono state riarrangiate da Matteo De Mojana e riscritte con nuovi testi che riprendono le parole di Carroll. Matteo poi suona dal vivo, perchè è sul palco con una tastiera e una chitarra elettrica. Lo spettacolo non è un musical, ma è uno spettacolo musicale, perché noi cantiamo anche delle canzoni».

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