Gazzetta di Modena

Banda Osiris a Carpi indaga la crisi del “Maschio inutile”

Banda Osiris a Carpi indaga la crisi del “Maschio inutile”

Che cosa significa essere maschi oggi? Le antiche certezze si vanno sgretolando e si avvicina la prima vera crisi mondiale della categoria? Questa la presentazione dello spettacolo “Il...

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Che cosa significa essere maschi oggi? Le antiche certezze si vanno sgretolando e si avvicina la prima vera crisi mondiale della categoria? Questa la presentazione dello spettacolo “Il maschio inutile” che la Banda Osiris (assieme a Telmo Pievani e Federico Taddia) terrà oggi, 22 gennaio, alle 16, al Teatro Comunale, nell’ambito della rassegna Nonsoloteatro, resa possibile dalla collaborazione di Ater, dei Centri sociali anziani e dei sindacati pensionati.

La condizione femminile è da tempo sotto i riflettori, ma pochi parlano della crisi mondiale del maschio. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso è tutto più complicato e si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile. Negli animali non umani si scoprono storie raccapriccianti. In certi pesci, i maschi sono diventati “nani parassiti”. Neanche in un film di fantascienza femminista ci sarebbero arrivati. In altri casi ancora le femmine fanno tutto da sole auto-fecondandosi come amazzoni, o cambiano sesso all’occorrenza. Decidono tutto loro. I maschi invece si ammazzano di fatica per farsi scegliere dalle femmine, lottando gli uni contro gli altri o esibendo costosissimi ornamenti. Una vitaccia.

Ne “Il maschio inutile” i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto. Con il contributo di un narratore di storie, Federico Taddia, e di uno scienziato dell’evoluzione, Telmo Pievani, attraversano i gironi infernali della mascolinità. E’ una terapia d’urto, una catarsi. Scoprono così che i loro cromosomi stanno invecchiando, che il corpo maschile è pieno di parti inutili, che per non fare la pipì fuori dal vaso hanno bisogno di una mosca finta dipinta nell’orinatoio, e che in natura c’è veramente di tutto: eterosessualità, omosessualità, bisessualità, transessualità. Insomma, un’esplosione di diversità in cui il maschio tradizionale si sente piccolo e periferico. Poco male: il mondo trabocca di inutilità e gli uomini rientreranno a buon titolo nella categoria del superfluo.

Nicola Calicchio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google