“Gli ebrei sono matti”: al Drama di Modena il Teatro Forsennato
Arriva oggi, 22 gennaio, al Drama di via Buon Pastore a Modena il Teatro Forsennato di Dario Aggioli, con “Gli ebrei sono matti”, dedicato alla memoria dello psichiatra Ferruccio Di Cori, emigrato...
MODENA. Arriva oggi, 22 gennaio, al Drama di via Buon Pastore il Teatro Forsennato di Dario Aggioli, con “Gli ebrei sono matti”, dedicato alla memoria dello psichiatra Ferruccio Di Cori, emigrato negli Usa, divenuto poi consulente dell'Actors Studio. Sul palco lo stesso Aggioli con Daniele Giuliani.
La storia è questa: durante il ventennio fascista, Enrico viene ricoverato in un manicomio in una clinica vicino Torino, lontano dai suoi cari, dalla sua città e dai discorsi del Duce, da lui tanto amati. Ferruccio, ebreo romano, laureato a Roma costretto a fuggire per l'ennesima volta, viene ricoverato, con il nome di Angelo. Il professore che dirige la casa di cura per insegnargli a comportarsi come un malato di mente, lo mette in stanza con Enrico, uno dei più innocui tra i degenti.
Ferruccio per imparare a essere un altro, si confronta con Enrico che non riesce a essere più sé stesso da tempo. Un matto vero fascista e un matto falso ebreo raccontano la tragedia delle leggi razziali attraverso la comicità della situazione. Lo spettacolo si ispira a un evento veramente accaduto: nella casa di cura per malattie mentali “Villa Turina Amione”, l'allora direttore professor Carlo Angela, padre del noto presentatore televisivo, offrì rifugio a numerosi antifascisti ed ebrei, confondendoli con i degenti. Per raccontare la patologia di Enrico, un tipo di demenza romanzata con tratti autistici, verranno utilizzate alcune particolari maschere.
Al confronto tra Angelo ed Enrico la platea è esposta senza difese, e se per il tic o l'ossessione verbale di Enrico scatta la risata, si tratta di una risata che resta tra i denti perché Aggioli inchioda il pubblico al suo ruolo di testimone, chiamandolo attivamente al compito di una presenza che riconosca quanto accaduto allora, nel passato, e adesso, sul palco. Prenotazioni info@dramateatro.it / 328 1827323.
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