Modena: ologramma, musiche e letture per riflettere sulla Shoah
MODENA. «No all’indifferenza davanti all’orrore». Non potrebbe essere più chiaro il monito di Roberta Frison nel presentare “Donne…i silenzi delle memorie”. Il plurale non è casuale: la memoria...
MODENA. «No all’indifferenza davanti all’orrore». Non potrebbe essere più chiaro il monito di Roberta Frison nel presentare “Donne…i silenzi delle memorie”. Il plurale non è casuale: la memoria richiama direttamente la Shoah (ricordata il 27 nella Giornata della Memoria), ma anche le tante violenze subite dal genere femminile. Per dire basta, Ologramma (il gruppo da lei diretto) propone uno spettacolo stasera al Forum Monzani. Dalle 21 si alterneranno musiche e letture per invitare alla riflessione. Le note saranno garantite dal gruppo corale e strumentale che unisce musicisti “normodotati” a interpreti diversamente abili. Chi ha già assistito a un loro concerto, magari al Festival della Filosofia o alla Settimana della Salute Mentale, sa bene che la differenza non conta… e non si percepisce. Differenti sono i secoli a cui appartengono le armonie. Le melodie di Prokof’ev e Ravel si fonderanno con brani di Vasco Rossi (Jenny è pazza, Sally) e Fabrizio De André (Via del Campo). La chiusura sarà dedicata a una “Preghiera delle madri” di Yael Deckelbaum. Una canzone che unisce donne israeliane e palestinesi in un messaggio di pace.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito e sarà disponibile una traduzione nella lingua dei segni. Per Ologramma è il terzo appuntamento della trilogia sulla Giornata della Memoria. Nel 2015 avevano interpretato la Shoah dei disabili, l’anno scorso hanno ricordato i genocidi del Novecento. La parola chiave è “ricordare”, ma c’è un’altra espressione da non sottovalutare: “dare voce”. L’intento è di raccontare storie di chi si chiude nel silenzio dopo aver subito una violenza e di chi si ribella; portare alla memoria testimonianze di vittime divenute aguzzine e di chi diventa solidale, pur rischiando la vita.
Le voci soliste saranno cinque: Ben Balzagette, Rita De Pietri, Giulia Napolitano, Alice Sacchi e Maryana Zin. Otto le voci narranti: Marcela Barros, Loredana Fischetti, Daniela Florio, Lucia LiOr, Cecilia Lombardi, Albertino Melegari, Carlo Stanzani e Arla Teliti. Stanzani ha curato il testo teatrale e la regia scenica. «Possiamo essere umani solo attraverso l'umanità degli altri», ha spiegato il regista, citando Nelson Mandela.
Gabriele Farina
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