Gazzetta di Modena

Bologna. Apre Artefiera, protagonisti gallerie e artisti modenesi

di Michele Fuoco
Bologna. Apre Artefiera, protagonisti gallerie e artisti modenesi

Un'atmosfera di “creatività” avvolge, per quattro giorni, Bologna: nei padiglioni di Arte Fiera (41 edizioni), ma pure in tutta la città con oltre cento iniziative in spazi pubblici e...

3 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA. Un'atmosfera di “creatività” avvolge, per quattro giorni, Bologna: nei padiglioni di Arte Fiera (41 edizioni), ma pure in tutta la città con oltre cento iniziative in spazi pubblici e privati. Manifestazioni che coinvolgono anche operatori modenesi. E tanti gli appassionati della nostra città che non rinunceranno, da oggi a lunedì (orari: fino a domenica 11-19; lunedì 11-17; ingresso 22 euro) ad una visita ad Arte Fiera con 178 espositori, di cui 153 gallerie e 25 fra editori, periodici d'arte, librerie e istituzioni.

Con i loro stand la Galleria di Emilio Mazzoli e quella di Antonio Verolino, la Galleria di Mario Mazzoli che opera a Berlino cui si aggiunge, nella sezione dei periodici, la rivista “Contemporart” pubblicata da Augusto Medici di Nonantola. Fra gli artisti i soliti noti: Andrea Chiesi, Olivo Barbieri, Franco Guerzoni con opere in diverse gallerie italiane. Due i padiglioni dove sezioni dell'arte moderna convivono e si relazionano a quelli di arte contemporanea. La nuova direttrice Angela Vettese, già a capo della Galleria Civica di Modena per cinque anni, ha voluto ridurre il numero dei partecipanti, con la convinzione di puntare sulla qualità, sulle nuove proposte con una piccola sezione, chiamata “Nueva Vista”, a cura di Simon Frangi, per una rilettura critica del lavoro di artisti bravi.

Un'apposita sezione anche per la fotografia per riflettere sui linguaggi innovativi. Ma le fotografie di città americane del carpigiano Olivo Barbieri sono nella Galleria Guidi&Schoen di Genova, dove sono esposti pure i dipinti (paesaggi cinesi e di New York) di Chiesi. I due credono in Vettese per rilanciare Arte Fiera a livello internazionale. E ne ha bisogno.«Ricadute ci sono state. L'hanno molto provincializzata, facendone una rassegna di modernariato», dice Mazzoli che ha portato Longo, Halley, Katz, Schifano, Chia, Cucchi, Paladino, Salvo. «Sono artisti che hanno lavorato con me. Faccio vedere il mio mestiere di gallerista». Resta, comunque, «una vetrina importante di proposte di selezionate gallerie la manifestazione bolognese» sostiene Antonio Verolino che espone le ceramiche di Bertozzi&Casoni, le mappature astronomiche di Arthur Duff, un progetto legato al tessile di David Tremlett, un arazzo di Cucchi e un altro di Etel Adnan. Porta una ventata di novità il “berlinese” Mario Mazzoli con gli artisti (anche gli italiani Michele Spanghero e Roberto Pugliese) che lavorano con il suono, stabiliscono rapporti tra natura e artificio. «Un'arte - dice - che trova appassionati e collezionisti in diversi paesi».

Con lavori degli anni '70 Guerzoni è nella rassegna di 18 autori di fotografia dipinta “Oltre prima”, organizzata dalla Fondazione Del Monte; e con opere recenti alla Galleria Marcorossi di Milano. «Arte Fiera - afferma - è molto frequentata e dà una grande visibilità. E non è poco perché oggi tutto passa attraverso le fiere». Fiducioso è l'editore Medici in «un cambiamento positivo della kermesse, già luogo di consacrazione, che la Vettese saprà rilanciare».

Un programma di oltre 100 eventi mette in luce, fino a domenica, Art City nel quinto anno di vita. In 55 luoghi della città si potrà assistere a mostre, performance, incontri e proiezioni. Domani sera la Notte Bianca dell'Arte. E all'Autostazione si svolge SetUp Contemporary Art Fair, la fiera off dell'arte con 60 gallerie, di cui 15 straniere. E qui la modenese Giulia Manfredi tiene una mostra personale, a cura di Alessia Vergari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google