Gazzetta di Modena

Semeraro e Pirandello incompiuto

Semeraro e Pirandello incompiuto

Soliera. Al Teatro Italia il regista porta in scena l’opera non finita dallo scrittore

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SOLIERA. Alle 21 di oggi, il Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera presenta lo spettacolo “I giganti della montagna atto III”, portato in scena dalla compagnia pugliese Opera nazionale combattenti, per la regia di Giuseppe Semeraro, con la drammaturgia di Valentina Diana (scrittrice per Einaudi) e l'interpretazione di Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti e dello stesso Semeraro, già attore per Danio Manfredini. “I giganti della montagna” è un dramma di Luigi Pirandello. L’opera rimase incompiuta a causa della morte del drammaturgo, avvenuta nel 1936. Il terzo atto, l'ultimo, non fu mai scritto, anche se il figlio di Pirandello, Stefano, ne tentò una ricostruzione: a quanto pare, il padre gliene avrebbe rivelata la struttura. La pièce narra la vicenda di un gruppo di disadattati che trovano rifugio in una villa chiamata La Scalogna e incontrano una compagnia di attori in procinto di mettere in piedi la rappresentazione di un pezzo teatrale, "La favola del figlio cambiato" dello stesso Pirandello. Viene quindi richiamato il principio di teatro nel teatro, utilizzato da Pirandello in testi come i “Sei personaggi in cerca d'autore”. L'idea della compagnia teatrale pugliese è di lavorare intorno a questo finale incompiuto e di svilupparlo attraverso una compagnia di anziani o variamente disadattati, fuori dal tempo, fuori tempo, in qualche modo anacronistici, di un anacronismo che non è collocabile nel tempo cronologico ma che piuttosto rappresenta l’estraneità alla modernità, alla contemporaneità.

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