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A Carpi "Scandalo", in scena l'emarginazione

A Carpi  "Scandalo", in scena l'emarginazione

CARPI. La stagione di prosa del Teatro Comunale propone il 3 e il 4 febbraio un appuntamento di rilievo con Stefania Rocca e Franco Castellano

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CARPI. La stagione di Prosa del Teatro Comunale propone per questo mese appena iniziato un appuntamento di rilievo: il 3 e 4 febbraio, (alle 21) e domenica 5 (alle 16) andrà in scena infatti “Scandalo” di Arthur Schnitzler con Stefania Rocca e Franco Castellano, per la regia di Franco Però. Ambientato all’inizio del Novecento, nei salotti della ricca borghesia viennese, il testo ferocissimo dello scrittore austriaco è la storia di una emarginazione: Toni (Astrid Meloni) è una ragazza di una classe sociale povera che fa innamorare il ricco rampollo di una famiglia e da lui aspetta un figlio.

Ma il giovane muore e lei resta a far parte di una famiglia che non la vuole, non la accetta, la osteggia e la considera una “diversa”. Della famiglia fa parte, appunto, Stefania Rocca che è Emma Weber la sorella della moglie del capofamiglia, l'attore Franco Castellano, nello spettacolo diretto da Franco Però con la compagnia stabile del Teatro del Friuli Venezia Giulia (Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana). «Emma non è la classica donna borghese, si interroga su certe convenzioni del suo ambiente, su certe regole che anche lei considera sbagliate. E all'inizio cerca anche di aiutare il nipote e questa povera ragazza. Ma non ce la fa a combattere con il suo stesso ambiente e praticamente soccombe», spiega in una intervista Stefania Rocca. «Il testo è bellissimo perché ci mette di fronte dinamiche sentimentali attualissime, anche se non è un testo moderno. La ragazza, Toni, potrebbe essere una immigrata, una tunisina, una araba... Verso di lei prima fingono di essere gentili, tolleranti, poi però quando dovrebbero accettarla dentro la famiglia si scatenano le reazioni, la paura innanzitutto perché, esattamente come per gli immigrati, anche Toni è una che scombina l'assetto ordinato dei principi e della morale di quell'ambiente, le sicurezze in cui ci rinchiudiamo. Emma, il mio personaggio, è l'unica che prova, pur stando dentro le convenzioni, a sfidarle. Ma le convenzioni finiscono per schiacciarla e il suo sarà un destino di grande frustrazione». Partendo dal testo di un grande drammaturgo, lo spettacolo indaga dinamiche contorte, proponendo una riflessione sulla diversità di ceto, su pregiudizi e su convenzioni deleterie.

Domani, nell’ambito del ciclo “Attori da vicino” condotto da Sara Gozzi, la Rocca, Castellano e gli altri attori impegnati in questa rappresentazione, incontreranno gli appassionati e il pubblico alle 17.30 nella platea del Comunale. Da ricordare che domenica 12 febbraio, alle 16, in scena al Comunale ci sarà Gabriele Cirilli con il suo spettacolo “#TaleEQualeAMe” per la regia di Gabriele Guidi. Sul palco con Cirilli ci saranno anche Maria De Luca e Carlo Negri. (nic.cal.)  

 

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