Un incontro immaginario tra due grandi donne
MIRANDOLA. L’incontro immaginario (o forse no) tra due grandi donne - studiose, letterate, intellettuali - realmente esistite, nella Bologna del XVIII secolo. Questa in breve la trama di “Nelle...
MIRANDOLA. L’incontro immaginario (o forse no) tra due grandi donne - studiose, letterate, intellettuali - realmente esistite, nella Bologna del XVIII secolo. Questa in breve la trama di “Nelle mani di Anna”, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Marinella Manicardi in scena all’Auditorium Rita Levi Montalcini, alle 21 di oggi. Autrice del testo - assieme alla Manicardi - è Federica Iacobelli. Sul palco con la Manicardi, Emanuele Arrigazzi e Rossella Dassu. Spazio, costumi e suppellettili sono di Davide Amadei, le musiche di Daniele Furlati. In un giorno di metà Settecento, nell’antico palazzo di Bologna dove Anna vive e lavora aiutata da Cerusico, arriva Émilie, misteriosa come il motivo della sua visita. Perché è venuta fin qui da Parigi? Come mai è mascherata? Anna Morandi Manzolini (1714-1774) ed Émilie marchesa du Châtelet (1706-1749) sono personaggi ispirati a figure storiche. Anna, ceroplasta e anatomista famosa in tutta Europa, ha già sezionato più di mille cadaveri e partorito otto figli. Sa riprodurre gli organi di senso con tale precisione da intuirne il legame con il cervello. Anche Émilie è famosa. Nobile, illuminista, letterata, matematica e fisica, studiosa degli astri e traduttrice dei Principia Mathematica di Isaac Newton, ha vissuto a lungo con il suo amante Voltaire in un castello del marito, lasciato con i figli a Parigi. Biglietti 15 euro intero e 12 euro ridotto.
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