Vignola, Fulgeri in mostra: Dal minimalismo al concettuale
Alla Dislocata l'installazione con cancelletto in ferro e tele ad acquarello di Marina Fulgeri
VIGNOLA. Assumono sempre una dimensione concettuale le installazioni della bolognese Marina Fulgeri (vive a Vignola), che si è formata all'Accademia della città natale, anche sotto la guida di Roberto Daolio. E di manifestazione mentale è l'installazione, a cura di Raffaele Quattrone e di WunderKammer Associazione Culturale, che l'artista presenta, fino al 12 febbraio (da venerdì a domenica 11-13, 15.30-19,30), alla galleria Dislocata, in via Cantelli, e che si compone di una sorta di cancellata (Gate) sospesa al centro di una parete, con un foro che consente di vedere, a seconda della posizione che il visitatore assume, dipinti ad acquarello su altre due attigue pareti. L'installazione avvera una riflessione sul linguaggio stesso dell'arte per la contraddizione che esprimono gli elementi che la compongono: da una parte un cancelletto in ferro con un buco, come passaggio, che pare orientare lo sguardo su altre realtà e culture, superare barriere; e dall'altra, quadri ad acquarello (times) le cui immagini appena visibili, recano tracce di ciò che resta di tele lavate. Immagini indelebili, permanenti. «È la nostra parte più dura, più forte. Quella che ci dà - nota Quattrone - identità e sostanza. È il nostro essere più profondo, quello che siamo disposti a cambiare e a contrattare meno. È la nostra forza e allo stesso tempo la nostra debolezza. È il nostro tesoro ma anche la nostra paura più grande». È il carattere minimalista a verificare il senso di questa installazione con «oggetti - sostiene l'artista - che contraddicono se stessi ridefinendosi». L'idea generatrice dell'operazione artistica sposta l'obiettivo dalla forma del linguaggio al contenuto dello stesso, riducendo a concetto le rappresentazioni. Così l'installazione si fonda su un gioco del rinvii, su paradossi, sullo scandaglio di elementi che convergono per suggerire significati differenti. Come è accaduto per l'opera “Bright gate” installata per un giorno, il 22 gennaio, presso il Teatro Cantelli, dove le luci led, con legno, segnavano sviluppi di percorsi dinamici, fenomeni di fisicizzazione vitalistica. I segni luminosi stabilivano la necessità di assunzione di un linguaggio di sintesi, impegnato con la sfera mentale. L'evento è stato realizzato con il sostegno di Armilla - Incubatore del Centro Storico di Vignola, e al contributo del Comune. La Fulgeri ha iniziato ad esporre i suoi lavori nel 2002 con una personale al Care/Of di Milano. Nel 2009 ha accolto la sua opera la Casa Museo dell'Ariosto a Ferrara. Nel 2011 mostra al Museion di Bolzano.
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