Laurito a Modena: ironia e gag per una riflessione sui rapporti di coppia
“4 donne e una canaglia” è lo spettacolo che andrà in scena, da domani, 7 febbraio, a giovedì, alle 21, al Teatro Michelangelo di Modena. La commedia di Pierre Chesnot, adattamento di Mario Scaletta,...
MODENA. “4 donne e una canaglia” è lo spettacolo che andrà in scena, da domani, 7 febbraio, a giovedì, alle 21, al Teatro Michelangelo. La commedia di Pierre Chesnot, adattamento di Mario Scaletta, vede la regia di Nicasio Anzelmo mentre i protagonisti sono: Marisa Laurito, Corinne Clery, Barbara Bouchet, Gianfranco d’Angelo, Paola Caruso.
Davvero brave e divertenti le donne orbitanti attorno a questo classico “Maschio Crudele” (La Canaglia) che in maniera impenitente alterna la propria vita da una donna a un’altra con cadenza decennale, fino a collezionare una ex moglie, una moglie, un’ex-amante e una amante molto giovane. Fin qui tutto sembra sotto il suo controllo sapiente e magistrale. Ma un nuovo impensabile e irrealizzabile progetto della canaglia scombina questo apparente perfetto menage. La canaglia sembra spacciata, ma nell’imprevedibile finale dimostra tutta la sua coerenza.
Attraverso il divertente e intrigante testo di Pierre Chesnot, ogni interprete si muove con grande maestria e leggerezza, coinvolgendo il pubblico in un susseguirsi irrefrenabile di ilarità, coinvolti da un succedersi di irresistibili malintesi e gustose battute, mai volgari, ma capaci di incollarti alla poltrona per tutta la durata dello spettacolo, senza osservare mai l’orologio. Divertente, dissacrante mette in evidenza il rapporto, quasi mai risolto, tra uomo e donna e del quale non possiamo fare a meno. Lo spettacolo ha debuttato poco più di una settimana fa a Palestrina facendo registrare il tutto esaurito.
«Lo spettacolo è partito benissimo tanto è vero che abbiamo dovuto inserire una seconda data al debutto visto l'enorme richiesta di biglietti - spiega Marisa Laurito, una delle protagoniste - Un ottimo biglietto da visita anche perché lo spettacolo merita, basta vedere gli attori che compongono il cast».
Una commedia ricca fatta di malintesi e momenti di ilarità?
«È un testo francese costruito sulla gelosia che vede alternarsi diversi momenti ricchi di ilarità ed ironia. La storia è costruita attorno ad un uomo che ama circondarsi da tante donne. Io interpreto sua moglie che un giorno si stufa e fa ritrovare tutte queste donne insieme. Tensione? Sì; ma bisogna anche dire che nella commedia si ride tanto».
Questa commedia può essere anche una riflessione sulla vita di oggi?
«Sì, anche perché nel teatro c'è sempre una piccola morale. La morale di questo spettacolo è che nessuno può vivere senza l'aiuto di un'altra persona e poiché questo avvenga bisogna comportarsi in modo decente. Oggi il tradimento è all'ordine del giorno ma sarebbe meglio apprezzare di più quello che si ha».
È anche l'analisi delle diverse tipologie di donne?
«Io sono la classica moglie intelligente e borghese che accetta ogni cosa pur di non rovinare il matrimonio. Poi c'è una donna francese vivace e vitale che mette al primo posto la sensualità. C'è una donna tedesca che ama ancora la Canaglia. Infine, una giovane donna che mira solo ai soldi. Insomma, diverse tipologie di donne della vita moderna. Una pochade francese davvero esilarante che farà divertire il pubblico in sala».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
