Arteteca: di tutto un po’ con “Le Cirque du Shatush” per sorprendere e divertire
MODENA. “Le Cirque du Shatush” degli Arteteca (Enzo Iuppariello e Monica Silvia Lima) è lo spettacolo in programma alle 21 di oggi, al Michelangelo.
MODENA. “Le Cirque du Shatush” degli Arteteca (Enzo Iuppariello e Monica Silvia Lima) è lo spettacolo, alle 21 di oggi, al Michelangelo: uno show comico scritto a quattro mani da Monica Silvia Lima, Enzo Iuppariello, Nando Mormone e Ciro Ceruti che ha firmato anche la regia. Monica Silvia Lima ed Enzo Iuppariello, componenti del duo Arteteca ne sono gli interpreti principali. Il teatro è allestito come se fosse un tendone da circo, il pubblico è circondato da artisti circensi già prima dell’inizio dello spettacolo, all’esterno, nel foyer, nella biglietteria, in sala. Lo show inizia con Enzo che, in proscenio a sipario chiuso, parla di uno spettacolo essenziale e minimalista, ma viene immediatamente smentito dall’ingresso estremamente trionfale di Monica con a seguito tutta la compagnia di circensi. A ciò seguiranno una serie di atti unici, anticipati tematicamente dagli artisti circensi, che interagiranno con il duo comico. Gli Arteteca interpreteranno alcuni dei loro personaggi televisivi più noti ed altri inediti. Il testo è leggero, le tematiche sono moderne, il ritmo è altissimo ed ha come scopo principale il divertimento, non disdegnando continue sorprese per tenere alto il coinvolgimenti del pubblico, in particolare modo dei bambini.
«Uno spettacolo ricco di sorprese - spiegano gli Arteteca - che non si svolge solo sul palco ma la scenografia comprende tutto il Michelangelo, dall'ingresso alla sala. Il pubblico sarà parte attiva».
Uno show che abbina il mondo del circo a quello del teatro?
«Può essere. Anche per il titolo ci siamo ispirati al Cirque de Soleil e vi sono personaggi circensi che interagiscono con noi. Vi sono giocolieri, trampolieri, e artisti con i tessuti volanti. Due spettacoli in uno».
Avete dato tanto spazio anche alla musica?
«È così. La musica è stata scritta da Frank Carpentieri, uno degli autori di Made in Sud. Abbiamo voluto creare una performance molto originale anche perché ci sono scenografie in 3D. L'intento è quello di sorprendere la gente dall'inizio alla fine. Non mancano i nostri personaggi televisivi».
Insomma, uno spettacolo per tutta la famiglia?
«Per ogni cosa che facciamo ci poniamo una domanda: a chi può piacere? Noi abbiamo un pubblico abbastanza trasversale e siamo molto amati dai bambini. Tenerli fermi per due ore su una poltrona non è mai facile. Per questo ci divertiamo a giocare insieme, senza tralasciare gli adulti».
A Napoli, con altri ragazzi, eravate un gruppo di folli con un grande sogno. Voi lo avete realizzato?
«Se ogni anno ritorna Made in Sud in televisione, si può dire che il sogno è stato realizzato. Abbiamo anche avuto la fortuna di affacciarci nel mondo cinematografico e non è cosa da poco. Il nostro primo film è stato “Vita, cuore e battito” mentre abbiamo fatto una partecipazione anche al recente Natale a Londra».
Progetti futuri?
«Il nostro primo progetto è quello di fare bella figura a Modena, anche per farci perdonare dello spostamento dello spettacolo per una indisposizione di Monica. Prossimamente saremo in giro per l'Italia con questo lavoro. L'8 marzo riprende Made in Sud e noi ci saremo ancora. Poi ci sarà un altro film ma è prematuro parlarne adesso».
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