Nonantola. Penelope intreccia i fili e racconta l’Odissea
NONANTOLA. Alle 21 di sabato, al Teatro Troisi di Nonantola, va in scena uno spettacolo che rovescia la consueta lettura dell’Odissea. Infatti, in “I Fili di Penelope” è Penelope (Tiziana Scrocca)...
NONANTOLA. Alle 21 di oggi, al Teatro Troisi di Nonantola, va in scena uno spettacolo che rovescia la consueta lettura dell’Odissea. Infatti, in “I Fili di Penelope” è Penelope (Tiziana Scrocca) stessa a raccontare le avventure del marito, quasi fossero una sua invenzione per far passare il tempo dell’attesa. Penelope attende Ulisse e per riempire l’ attesa tesse un mantello su cui ricama e intreccia l’Odissea. La sua attesa è un'azione vitale e piena: ogni giorno immagina una storia sul difficile ritorno di Ulisse, giustificandone così l’assenza e allontanando l’idea della morte. Ma Ulisse torna, ed è un sopravvissuto alla guerra. L’incontro apre un abisso di solitudine e Ulisse e Penelope si trovano ai due poli estremi. Penelope, rappresenta un’umanità nutrita e difesa con l’ immaginazione e l’affabulazione. Ulisse, rappresenta un’umanità frantumata dall’orrore della guerra e dalla delusione della Storia. Eppure entrambi sono necessari l’uno all’altra, entrambi sono necessari ad una società che dimentica e non sa più guardarsi dentro e immaginare un mondo migliore. In questo spettacolo il lavoro di regia, cammina di pari passo con il lavoro di scrittura, in quanto il testo si rifà alla tradizione del racconto orale. Penelope è una cantastorie che racconta se stessa. Alla fine dello spettacolo nel foyer del teatro ci sarà il momento conviviale per brindare con l’artista.
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