Gazzetta di Modena

ARTEKYP

Tra turbamenti e pensiero positivo

Nella galleria di via Torre i lavori di Mattia Scappini e P.H. Wert

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C'è coesistenza pacifica tra i linguaggi, di connotazioni particolari, del modenese Mattia Scappini e del bolognese P.H. Wert (Angelo Rambaldi) nella mostra ad ArtEkyp. Nei dittici interscambiabili di Scappini sembrano legarsi aspetti di tempi differenti, di luoghi distanti, di incombenti strutture come emblema di un inquietante viaggio nel futuro, facendo affiorare uno scenario d'angoscia, di clima metafisico, pur negando la presenza dell'uomo. Come “meccanismo del pensiero e del tempo circolare” si offrono le rigorose costruzioni di Wert, con ingranaggi di inestricabili variazioni dinamiche che trovano nuovi equilibri di vivace ingegnosità. Si configurano nelle opere di estrema perizia tecnica, suggestioni del mondo della meccanica che trova il suo fulcro tra Modena e Bologna.

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