Gazzetta di Modena

“Due donne che ballano” in scena l’incontro-scontro tra eroiche solitudini

“Due donne che ballano” in scena l’incontro-scontro tra eroiche solitudini

MIRANDOLA. Una vecchia signora amante dei "giornalini" e una giovane insegnante di lettere che adora leggere libri. Due donne, uno scontro che le porterà a conoscersi meglio, a capire l'una le...

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MIRANDOLA. Una vecchia signora amante dei "giornalini" e una giovane insegnante di lettere che adora leggere libri. Due donne, uno scontro che le porterà a conoscersi meglio, a capire l'una le ragioni dell'altra e viceversa.

“Due donne che ballano” è il titolo dello spettacolo in scena all'Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola, alle 21 di oggi, nell'ambito della stagione teatrale 2016-2017 curata da Ater.

Il testo è del noto drammaturgo catalano contemporaneo Josep Maria Benet i Jornet, le due straordinarie interpreti sono le pluripremiate Maria Paiato e Arianna Scommegna, la regia è firmata da Veronica Cruciani. Traduzione di Pino Tierno, scene di Barbara Bessi, luci di Gianni Staropoli, musiche di Paolo Coletta. Prima produzione del Centro d'Arte Contemporanea Teatro Carcano, costituito a gennaio 2015.

Una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell'altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l'una per l'altra l'unica presenza confortante. Consumano le ore che passano insieme beccandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare. Ballano. Come balla una nave in balìa delle onde. Ballano la danza dell'esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza, ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle.

Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po' la fatica.

Una minuscola storia come tante che accadono nei grandi condomini di qualsiasi città, un microcosmo, un ecosistema esistenziale che attraverso la scrittura di Josep Maria Benet I Jornet diventa un modo gentile, amaro e profondamente ironico di raccontare un'intera società, in cui le persone difficili e scomode sono estromesse e confinate ai margini, ad affrontare in solitudine la pista da ballo del proprio destino.

«Maria Paiato è una vecchia signora appassionata di "giornalini" mentre Arianna Scommegna interpreta una giovane insegnante di lettere amante dei libri - spiega la regista Veronica Cruciani - La prima usa il linguaggio dei sentimenti e della memoria, mentre l'altra si esprime a monosillabi. Lo scontro tra queste due donne avviene nel tentativo reciproco di conoscersi e il cuore della pièce è proprio in come si costruisce il rapporto tra di loro. Il lavoro che abbiamo fatto durante le prove di questi giorni, è quello tra arte attoriale e parola drammaturgica. Ci stiamo misurando con questo testo cercando di esaltarlo e di mostrarne l'energia, mentre alle attrici, nella recitazione, sono state richieste una verità e una compostezza che conferiranno a questa piccola storia quotidiana la forza di un classico».

Il costo del biglietto è 15 euro, il ridotto costa 12 euro.

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