Gazzetta di Modena

Montroni, la lezione della lettura

Montroni, la lezione della lettura

La decima edizione aperta dal più noto libraio italiano davanti a una platea di studenti

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MODENA. Il Festival della piccola e media editoria Buk, giunto alla decima edizione, ha aperto ieri al Foro Boario con una conferenza del più noto libraio italiano, Romano Montroni. Montroni, che è stato a capo delle librerie Feltrinelli per più di quarant'anni e oggi è presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni Culturali, ha spiegato ai tanti studenti presenti che «Io sono nato in una casa senza libri e oggi tutta la mia vita è lì. Perciò vi invito a girare per questo festival dove senz'altro troverete qualcosa che vi piace. Ormai Buk rappresenta l'eccellenza della piccola e media editoria d'Italia, grazie alla eccezionalità della proposta di questi editori che giungono da ogni parte del Paese. Le librerie sono il luogo della diversità e vanno tutelati soprattutto i piccoli editori: i grandi, infatti, seguono altre logiche, mentre i piccoli formano spesso gli autori di domani». Insieme a Montroni l'assessore alla Cultura di Modena Gianpietro Cavazza, il direttore della manifestazione Francesco Zarzana ed Elena Barbieri, fondatrice della biblioteca del Gufo di Formigine. «Questa biblioteca - ha spiegato - è nata nel 2013 quando mio figlio Federico si è ammalato di leucemia. Abbiamo quindi ideato, da questo fatto terribile che ha isolato Federico per 19 mesi, un fatto positivo dando vita alla biblioteca. Abbiamo messo una casetta davanti a casa dove era possibile venire a prendere un libro o anche portarne. Oggi abbiamo dieci sedi, presto apriremo anche a Roma e abbiamo un patrimonio di diecimila volumi. Li teniamo nel nostro Magazzino del Gufo. Invito i bambini a leggere perché la fantasia che i piccoli ci insegnano è importante e oggi stiamo anche facendo qualcosa per i disabili, procurando delle altalene». Durante la mattinata - oltre a parte del centinaio di incontri che continueranno anche oggi - c'è stata la presentazione del concorso, rivolto alle elementari di Modena, intitolato “Una macedonia di parole”. Ma soprattutto le centinaia di adulti e bambini che fino a sera si sono recate alla manifestazione erano lì per ammirare, sfogliare, acquistare libri che non è semplice trovare altrove. Le piccole case editrici, infatti, sono capaci di fornire quantità elevatissime di qualità editoriale, contenutistica e grafica. Un solo esempio: la casa editrice di Vittorio Veneto Kellermann propone un'ampia serie di quaderni dedicati a decine di argomenti: la particolarità sta nel fatto che questi libri sembrano scritti a mano, in corsivo, corredati da disegni di ottima fattura. Tante le presenze, ieri sera all'auditorium Biagi, per il “Gala di Buk” con l'editore della Nave di Teseo Elisabetta Sgarbi. Nell'occasione sono assegnati i premi letterari Buk.

Stefano Luppi

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